Cosenza
Tre morti non sono bastati, Cosenza Vecchia senza colonnine antincendio tra crolli e pulci

In Consiglio comunale il dibattito sulla Zona a Traffico Limitato, mentre i residenti denunciano di rischiare la vita ogni giorno. Aperti i magazzini dei ‘palazzi cassonetto’ alcuni vicoli sono stati invasi dai parassiti
COSENZA – I cittadini del centro storico di Cosenza ieri hanno denunciato nuovamente lo stato di precarietà con cui sono costretti a convivere. In una lettera indirizzata al sindaco di Cosenza, alla Giunta comunale, al Prefetto di Cosenza, al Responsabile della Protezione Civile, al Comando dei Vigili del Fuoco, al Comando dei Vigili Urbani, alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio lamentano i gravi disagi che subiscono quotidianamente. Difficoltà a cui nelle ultime ore si è aggiunta l”emergenza pulci’. Alcuni magazzini abbandonati (diversi sono quelli pieni di rifiuti nei ‘palazzi cassonetto’) sono stati aperti per essere ripuliti, ma poi non sono stati totalmente murati. Questo avrebbe provocato il diffondersi dei parassiti nelle strade interessate dalla bonifica. “Servirebbe una disinfestazione seria – dice una signora che abita a Cosenza Vecchia – non si può rimuovere due stracci e andare via”. L’Asp pare sia intervenuta nei giorni scorsi, senza però avere un buon riscontro nel debellare le pulci. Si attende quindi un nuovo intervento. Intanto i residenti sollecitano le autorità a non ignorare le emergenze.
LA LETTERA DI DENUNCIA
“È passato quasi un anno dalla tragica morte di 3 nostri concittadini, arsi vivi nel loro appartamento nel centralissimo corso Telesio, – scrivono nella lettera gli attivisti del Comitato Piazza Piccola – ma ancora oggi la messa in sicurezza del Centro Storico è affidata al caso. Con la presente, vogliamo ribadire alcune delle priorità che abbiamo individuato quali imprescindibili in tema di sicurezza sociale e strutturale, istanze che da circa tre anni sottoponiamo alla Sua attenzione ma che, ancor oggi, risultano inattuate. Ci riferiamo, in particolare, al fatto che non sono state adeguate le colonnine antincendio, né sono state potenziate. La stessa predisposizione delle vie di fuga, concomitante alla chiusura al traffico del centro storico, riteniamo sia stata fatta in modo approssimativo e senza una reale verifica delle condizioni di sicurezza delle vie individuate. Non possiamo permettere che si possano ripresentare ai nostri occhi scene drammatiche come quelle a cui abbiamo assistito il 18 agosto dello scorso anno, né che si ripetano rischi analoghi a quelli di Santa Lucia dove i mezzi antincendio non sono riusciti ad arrivare. Invitiamo, pertanto, tutte le autorità competenti ad intraprendere azioni concrete di prevenzione al fine di tutelare la sicurezza e la salute pubblica. Riassumendo per punti quanto più volte illustrato alle istituzioni, chiediamo di: rivalutare il piano di soccorso per le emergenze; dotare le vie del centro storico di colonnine antincendio; controllare l’effettiva sicurezza delle vie di fuga ed eliminare le barriere architettoniche; migliorare e manutenere il sistema idrico, fognario e degli scoli; informare, attraverso una campagna di sensibilizzazione, la cittadinanza circa le azioni da compiere in caso di emergenza e organizzare annualmente prove di attuazione del piano di sicurezza; intervenire sugli immobili a rischio crollo che andrebbero a bloccare vie di fuga e di accesso ai soccorsi”.
IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE
Il Consiglio comunale che si è tenuto ieri a Cosenza ha trattato, su richiesta di un gruppo di consiglieri di minoranza, l’argomento della Zona a Traffico Limitato istituita nel centro storico. La richiesta di ritiro e/o modifica dell’ordinanza, contenuta nell’ordine del giorno, è stata respinta con 16 voti contrari. Il capogruppo del PD, Damiano Covelli, in quanto primo firmatario è intervenuto ricordando che “dall’istituzione della ZTL nel centro storico, ci sono state diverse prese di posizione, tutte contrarie ad un’ordinanza che crea difficoltà. Non siamo contrari alle isole pedonali – afferma – ma la scelta di istituire una ZTL è valida quando la zona viene vissuta realmente, in tutte le ore del giorno. Per il centro storico questo non avviene, la scelta è incomprensibile, perché partiamo dal dato che il centro storico è vissuto solo parzialmente, dai pochi temerari che hanno deciso di restarvi con laloro attività e con fatica dai residenti”. La conclusione è che “prima dell’istituzione della ZTL si deve recuperare e riqualificare il centro storico. Forse il processo andava invertito”. Per Enrico Morcavallo (Grande Cosenza) “questa Amministrazione ha fatto tanto su alcune cose, troppo poco su altre. Evidentemente il centro storico non è una priorità per questa Amministrazione. È un centro storico disabitato, che sta cadendo a pezzi, morto. Cosenza è una città che vive h24 ma a quartieri, soltanto nel centro cittadino”. Morcavallo si dice d’accordo sulle politiche di sostenibilità ambientale ma “prima bisogna fare una rivoluzione culturale, spostare ad esempio nel centro storico tutte le manifestazioni. Solo dopo si può pensare di introdurre la ZTL, ma farlo in fase comatosa di un quartiere cittadino significa provocarne la morte certa”. Secondo Bianca Rende del PD “la gestione di questa scelta segue l’impostazione avua finora per le ZTL nel centro cittadino e, di seguito, la delibera sul progetto di abbattimento di edifici. “L’Elemento in comune – afferma – è il metodo, autoritario, privo di una logica progettuale. I Consiglieri sono esclusi dalla progettualità, ma soprattutto non c’è confronto con i cittadini residenti e con i commercianti, con chi vi lavora. La popolazione del centro storico non è acefala. Abbiamo ricevuto delle richieste da parte loro, tra l’altrio già contenute nel documento approvato da questo Consiglio ben due anni fa”.
Nella sua replica, il Sindaco Mario Occhiuto ha affermato: “la ZTL è una idea che ho portato avanti, sin dalla campagna elettorale, facendo anche delle liste che nei nomi rispecchiavano il progetto di città sostenibile. È l’idea che ho portato avanti in tutti gli appuntamenti pubblici e che i cittadini hanno approvato. La mia idea di città è questa: sostenibile e a dimensione umana. Le città costruite con la diffusione degli edifici in modo speculativo, attraversate da automobili, sono definitivamente superate. Noi facciamo le scelte giuste – afferma il Primo Cittadino – non quelle popolari. Questi sono territori in cui il cambiamento è necessario, per cui portiamo avanti i nostri progetti tenendo la barra dritta. Ogni scelta comporta delle responsabilità, non voglio mettermi contro nessuno, ma ho amore per questa città e ritengo che l’unico modo per portare avanti un progetto sia impostarlo ad un criterio”. Occhiuto sostiene poi che “la città oggi è attrattiva, c’è un ritorno ad una centralità di questo territorio, ed ora è possibile estendere questi vantaggi al centro storico, rendendolo però competitivo. Valorizzare questi posti non può significare lasciarci le auto perché i centri storici non sono fatti per le auto. Dopo tutto ciò che è stato fatto, oggi abbiamo grandi progetti sul centro storico, e non è un problema di risorse, che tra l’altro si spendono lentamente perché ci sono diversi vincoli, ma adesso abbiamo tante proposte, dobbiamo portare nel centro storico le attività commerciali e poi le residenze. Anche la ZTL nel centro strico va pensata all’interno di una città che globalmente si trasforma. Come tutte le idee di cambiamento, anche questa comporta dei sacrifici ma bisogna portarla avanti perché abbiamo dimostrato che attraverso il cambiamento le città possono migliorare”.




















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