Cosenza
Tragedia sul Pollino: i morti e i feriti, la Procura indaga per omicidio colposo

Una delle persone rimaste ferite è deceduta nella notte nell’Ospedale di Cosenza. Si teme che alcuni corpi possano esssere stati trascinati fino al mare
CIVITA (CS) – Continuano le ricerche tra le Gole del Raganello per rintracciare gli escursionisti dispersi che pare siano almeno tre. Intanto sono dieci le vittime accertate della tragedia e non undici come reso noto in un primo momento a causa di una sovrapposizione di informazioni. Nella notte una delle persone rimaste ferite gravemente è deceduto nell’ospedale di Cosenza in conseguenza di un trauma toracico da schiacciamento. Lo ha riferito il capo della Protezione civile della Regione Calabria, Carlo Tansi. “I dispersi in questo momento – ha aggiunto Tansi – sono cinque e la difficoltà ad avere un quadro chiaro di chi manca all’appello è dovuta al fatto che gli escursionisti erano in gruppi sparsi. Molte segnalazioni sono pervenute nella notte al nostro numero verde. Le ricerche non si sono mai interrotte e sono andate avanti tutta la notte. Con la luce del giorno è più facile procedere”.
I FERITI
Tutte le vittime sono state identificate e, al momento, dei ventitre escursionisti tratti in salvo le persone ricoverate sono 11 e si trovano negli ospedali di Castrovillari quelli meno gravi e di Cosenza quelli più gravi (quattro), uno a Rossano, un bambino di 5 anni al Policlinico Gemelli di Roma, mentre è stata trasferita nella notte in eliambulanza nell’ospedale Cardarelli di Napoli, la bambina di nove anni a causa della gravità delle sue condizioni, dovuta all’ingestione di fango e sabbia. Per lo stesso motivo è ricoverata nel reparto rianimazione dell’ospedale di Cosenza la 24enne di Trebisacce, salvata ieri dai soccorritori. Gravi sono anche quattro uomini politraumatizzati. Nel reparto di pediatria dell’ospedale di Castrovillari sono ricoverati quattro bambini rimasti feriti ieri pomeriggio nella tragedia del torrente Raganello, due maschi e due femmine. Sono in buone condizioni, anche se la paura é stata tanta. I figli di una coppia di Qualiano hanno perso entrambi i genitor. Uno dei ragazzini è ricoverato in ospedale, l’altro figlio è invece rimasto indenne.
Al loro fianco ci sono i familiari, ma nessuno ha voglia di parlare. Una dottoressa del reparto ha confermato che le condizioni dei feriti non destano preoccupazioni. Sulla regione di provenienza dei feriti, così come delle vittime, ancora c’è incertezza, visto che praticamente nessuno aveva con se documenti di identità dal momento che si erano recati a percorrere a piedi un torrente. Sicuramente c’è tra i feriti una famiglia di Torre del Greco in provincia di Napoli di cui risultano in ospedale in codice giallo ricoverati il capofamiglia Giovanni Sarnataro e i due figli Mario e Angela, mentre è deceduta la madre, Maria Immacolata Marrazzo di 43 anni ritrovata cadavere. Nell’ospedale di Castrovillari è invece ricoverata una giovane donna sotto choc. Nella tragedia ha perso il marito, mentre due figli sono rimasti feriti.
“Dei quattro feriti giunti ieri in ospedale a Cosenza, due sono in osservazione, ma saranno dimessi nelle prossime ore. La piccola di 8 anni, per la quale si è subito predisposto un trasferimento in altro ospedale, è stata trasportata in elisoccorso a Roma, al Gemelli, e le sue condizioni sono in fase di miglioramento, mentre la ragazza di 24 anni è ricoverata in rianimazione. Le sue condizioni restano gravi, ma non è in pericolo di vita”. A dirlo è il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza Achille Gentile. Le operazioni di setaccio che vedono impegnati uomini e mezzi dei vigili del fuoco, della guardia di finanza e del soccorso alpino saranno spostate anche più a valle fino alla foce del torrente con il coinvolgimento della Capitaneria di porto perché c’è il timore che alcune persone siano finite a mare. Il velivolo ha sorvolato la zona della forra arrivando fino alla foce del torrente e al mare, ma non ha rilevato al momento la presenza di altre vittime.
LE VITTIME
Radunati nella palestra comunale di Civita dove sono state portate le salme delle vittime della piena prima di essere trasferite nelle camere mortuarie dei vicini nosocomi vi sono decine di persone, tra amici, parenti, turisti e residenti, che attonite assistono al raccapricciante scenario. Cinque delle vittime sono state portate nell’obitorio di Castrovillari, due a Rossano, altre due a Corigliano Calabro e una a San Marco Argentano. Il silenzio è rotto dalle urla e il pianto dei congiunti disperati dopo il riconoscimento dei cadaveri dei propri cari. Tra le persone decedute vi è Antonio De Rasis una guida turistica originaria di Cerchiara di Calabria. Un ragazzo di 32 anni che prestava con abnegazione e con grande spirito di sacrificio la propria attività nel settore dell’escursionismo, ma anche del volontariato e della protezione civile definito “solare, propositivo e pieno di vita”.
Una coppia di Taranto allertata dalle forze dell’ordine, arrivata a Civita ha appreso di avere perso entrambi i figli. La furia del torrente ha travolto anche una coppia di Napoli in vacanza a Calopezzati in compagnia di un’amica che ha perso la vita insieme a loro. Il figlio dei due invece è ricoverato all’Ospedale di Cosenza dove nella notte è deceduta un’altra persona. Tra le vittime anche una ragazzina di 14 anni che indossava il costume da bagno, il suo corpo era vicino a quelli di altre vittime. Ritrovata cadavere Maria Immacolata Marrazzo di 43 anni di Torre del Greco mentre il marito e i due figli sono ancora ricoverati in ospedale. A perdere la vita la coppia di campani di Qualiano Carmen Tammaro e Antonio Santopaolo: lei era una docente della scuola Marconi, plesso Dragonetto, istituto tecnico superiore di Qualiano; lui era un impiegato di Decathlon. Al momento non è stata disposta l’autopsia sui corpi delle vittime. I corpi, comunque, presentano i traumi tipici del trascinamento in acqua.
Le dieci vittime cui corpi sono stati recuperati dopo l’alluvione nella zona delle Gole del Raganello sono ufficiosamemte delle vittime: Paola Romagnoli di Bergamo ricercatrice universitaria classe 1963; Antonio de Rasis di Trebisacce classe 1986, Gianfranco Fumarola di Martina Franca classe 1975; Maria Immacolata Marrazzo di Ercolano classe 1975; Carmela Tammaro di Napoli classe 1977; Antonio Santopaolo di Napoli classe 1974; Miriam Mezzolla di Taranto classe 1991; Carlo Maurici romano classe 1983; Valentina Venditti di Roma classe 1984 e Claudia Giampietro di Conversano nata nel 1987.
INDAGINI DELLA PROCURA DI CASTROVILLARI
“Pensate – ha detto Tansi – che un corpo è stato trovato a distanza di cinque chilometri dal punto dell’alluvione. Le piogge estive purtroppo sono le più pericolose perché concentrano in un lasso di tempo ridotto grandi quantità d’acqua senza preavviso. I bacini calabresi che sono moltro stretti si satura subito e si gonfiano non dando scampo alle persone presenti”. La Procura di Castrovillari, come confermato dal procuratore Eugenio Facciolla è al lavoro per stabilire se vi siano responsabilità penali anche se “l’aspetto investigativo ora va in secondo piano, si sta operando per salvare vite umane. La conformazione del territorio rende difficile la ricerca anche di giorno. Quello che dovremo accertare è se le persone che si trovavano in quell’area erano consapevoli o meno di ciò che poteva accadere loro. L’allerta meteo in quest’estate c’è quasi ogni giorni solo che ieri la pioggia ha caricato il torrente all’improvviso facendo travolgere gli escursionisti dall’ondata di fango e acqua”. Nel frattempo la stessa Procura della Repubblica di Castrovillari per la tragedia del Raganello ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati di omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio.
Sul posto anche il ministo dell’Ambiente Sergio Costa. “Sono appena arrivato a Castrovillari, all’ospedale dove sono ricoverati alcuni feriti della tragica gita nel Pollino. Tra di loro ci sono anche alcuni bambini. Sono momenti di grande dolore e preoccupazione. Io ho voluto fortemente essere qui, accanto a queste persone sofferenti, per far sentire anche alle loro famiglie la vicinanza non solo mia ma di tutto il governo”. E’ quanto scrive su Facebook il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, spiegando che “più tardi farò il punto della situazione con i soccorritori, che non smetterò mai di ringraziare. Ma adesso è il momento della vicinanza e del cordoglio, ora voglio stringere in un abbraccio chi è ferito e soprattutto le famiglie di chi ha perso la vita durante quella che doveva essere solo una gita in un parco”.



















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