Calabria
Bomba d’acqua a Reggio Calabria, allagata ferrovia

Il maltempo ha costretto alla chiusura del museo dove sono esposti i Bronzi di Riace dove la pioggia ha provocato alcuni danni
REGGIO CALABRIA – Una bomba d’acqua si e’ abbattuta su Reggio Calabria nel primo pomeriggio. La tratta ferroviaria tra la stazione Centrale e la stazione Lido e’ allagata. Un allagamento in qualche locale ha costretto alla chiusura anche il Museo archeologico nazionale della Magna Graecia, dove sono esposti i Bronzi di Riace. I vigili del fuoco sono al lavoro un po’ ovunque in citta’ per fare fronte alle tante richieste che arrivate dai cittadini. La circolazione ferroviaria tra le stazioni ferroviarie di Reggio Calabria e Villa San Giovanni è sospesa a causa di un inconveniente tecnico agli impianti di circolazione a Reggio Calabria Centrale a causa del maltempo. I convogli a lunga percorrenza hanno accumulato ritardi sino a 100 minuti. Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus tra Reggio e Villa San Giovanni per i viaggiatori dei treni Freccia 35547, Freccia 35542, IC 35549 e IC 35550. Sulla zona tirrenica del reggino si è abbattuto un violento temporale, cessato dopo una decina di minuti.
Il violento temporale che oggi pomeriggio ha colpito Reggio Calabria, ha portato alla temporanea chiusura del Museo archeologico nazionale dove sono ospitati i Bronzi di Riace. “Una decisione – spiega il direttore del Museo Carmelo Malacrino – che ho preso per la tutela dei visitatori, sentito il responsabile per la sicurezza della struttura”. La pioggia, spiega Malacrino, penetrata attraverso le griglie ad altezza della strada, ha interessato le cantine del Museo e non i piani in cui si trovano le collezioni e la sala dei Bronzi di Riace. “Ringrazio tutto il personale – afferma il direttore – che ha fatto fronte all’emergenza e i Vigili del fuoco che con grande celerità sono intervenuti per ripristinare le normali condizioni del Museo. Non appena avranno terminato, la mia prima attenzione sarà rivolta ai materiali contenuti nei depositi per verificare eventuali danni ai reperti. Nello scusarci con i nostri ospiti, auspichiamo di poter ripristinare nel più breve tempo possibile la normale riapertura del MArRC”.



















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