Provincia
Furia del Raganello, in Procura cronoprogramma delle attività

Video e foto al vaglio della Procura che tra i tanti punti ancora oscuri dovrà verificare la responsabilità di chi avrebbe dovuto mettere in sicurezza i 18 chilometri da monte a valle nel tratto delle Gole
CASTROVILLARI (CS) – Stabilire un cronoprogramma per procedere alle verifiche tecniche sulle Gole del Raganello teatro lo scorso 20 agosto della tragedia costata la vita a 10 persone. E’ stato questo l’argomento al centro di una riunione convocata oggi a Castrovillari, con gli investigatori, dal Procuratore della Repubblica Eugenio Facciolla che su quanto accaduto ha aperto un fascicolo e ha proceduto al sequestro dell’area interessata dalla piena compreso anche il ponte del Diavolo, nel territorio del comune di Civita. Null’altro si è potuto sapere sugli esiti dell’incontro. Gli inquirenti, comunque, in attesa di poter effettuare i sopralluoghi sul luogo del disastro, starebbero lavorando anche per individuare possibili situazioni di accumulo di acqua piovane, fango e detriti vari, a monte delle gole, in grado poi di scatenare l’ondata di piena che ha travolto e ucciso i nove escursionisti più la guida che li accompagnava.
Sono al vaglio della Procura video e foto per ricostruire quanto accaduto quel terribile pomeriggio dice il procuratore Facciolla; per il momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati; ancora è da verificare la responsabilità di chi avrebbe dovuto mettere in sicurezza i 18 chilometri da monte a valle nel tratto delle Gole. Molti sono i particolari che in queste ore prendono sempre più vita tra le carte dei fascicoli: fango e detriti sarebbero arrivati da uno dei punti più in alto del versante di San Lorenzo dove le acque si sarebbero accumulate arrivando a più di tre metri di altezza. Si lavora anche per capire il perchè non sia stata presa in considerazione l’allerta meteo codice giallo. Sentiti i superstiti della tragedia che hanno raccontato quei dieci minuti drammatici. Il sindaco di Civita a febbraio scorso aveva diramato una ordinanza che regolamentava l’accesso alle “Gole”, mai entrata in vigore. Lo stesso invita a capire cosa sia successo “la tragedia che ha colpito la comunità di Civita non ha bisogno di un capro espiatorio ma di verità”. Il Consiglio regionale si riunirà il prossimo 12 settembre per discutere della tragedia del Raganello. Rimane l’ultimo miracolo della bambina uscita dal reparto di rianimazione e trasferita in pediatria




















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