Provincia
Il fiume Crati scarica in mare liquami ‘anomali’, denunce in Procura

L’iniziativa è stata ‘congelata’ per l’estate per non penalizzare ulteriormente il turismo
CASSANO ALLO JONIO (CS) – “Sul Crati, nei prossimi giorni ci muoveremo anche, magari, coinvolgendo le Procure del territorio (Castrovillari e Cosenza), non lo abbiamo fatto finora perche la stagione balneare era alla fine”. Lo ha detto il consigliere regionale Gianluca Gallo, capogruppo della Casa delle Libertà, nel corso di un incontro pubblico, ai Laghi di Sibari, al quale hanno partecipato anche i consiglieri regionali del centro destra Fausto Orsomarso, Claudio Parente, Giuseppe Peda’ e Domenico Tallini. “Quest’anno il Crati – ha aggiunto Gallo – recapitava di tutto. Ogni giorno, a metà mattinata, arrivava dal Crati una massa schiumosa che di fatto impediva la balneazione nei lidi dei Laghi di Sibari. Io credo che questo problema, che non è mai stato affrontato o che è stato affrontato non in maniera definitiva per tanti anni, vada affrontato in maniera risolutiva. Partendo – ha concluso il capogruppo della Cdl alla Regione – da un monitoraggio dei due lati del fiume attraverso le Procure, la Guardia Costiera e gli uomini delle polizie municipali fino ad arrivare poi a un intervento, una volta individuate le criticità, da parte degli organismi competenti”.
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