Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Presunto stupratore rimane in carcere, il Gip convalida l’arresto

Cosenza

Presunto stupratore rimane in carcere, il Gip convalida l’arresto

Pubblicato

il

Stazione Vaglio Lise RFI interventi 4

Francesco Mazzei, 42 anni, noto alle forze dell’ordine si è avvalso della facoltà di non rispondere. Da accertamenti sanitari sembra che non si sia potuto stabilire se la 13enne abbia subito violenza

 

COSENZA – Attualmente si trova in carcere Francesco Mazzei, 42 anni con l’accusa di violenza sessuale, sequestro di minori e rapina. L’uomo con all’attivo reati per furto, rapina, scippi è legato anche al mondo della droga.  Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice per le indagini preliminari per i fatti che lo vedono colpevole di una violenza sessuale ai danni di una tredicenne con l’aggravante di aver “sequestrato” l’amico minorenne, di 17 anni,  affetto da autismo che avrebbe assistito a quei momenti tragici nel parcheggio sotterraneo della stazione dello Stato a Cosenza. Una vicenda che non è chiara in tutte le sue sfaccettature e sulla quale il sostituto procuratore Donatella Donato titolare del fascicolo d’indagine e i carabinieri dell’aliquota radiomobile diretta dal maresciallo Italiano della compagnia cittadina al comando del tenente Petrocchi continuano ad indagare.

Un altro tassello che può aggiungersi alla vicenda è che dai primi accertamenti sanitari sembra che i medici non siano stati in grado di verificare se la giovane fosse stata realmente violentata. L’unico dato certo è che la 13enne abbia già avuto rapporti sessuali pregressi. Ricordiamo che l’intervento dei carabinieri alla richiesta di aiuto del fidanzato della ragazza è stato immediato e all’arrivo sul luogo indicato il 42enne è stato trovato insieme ai due minori e ai due extracomunitari. E’ stata la ragazza, quindi, appena visti i militari dell’Arma, ad accusare l’uomo di averla violentata.

La difesa dell’indagato durante l’interrogatorio di garanzia ha chiesto l’applicazione di una misura meno afflittiva. Rimane il problema, però, di verificare se l’uomo abbia una dimora in quanto sembra che il 42enne, sorvegliato speciale, “abiti” alla stazione ferroviaria dello Stato dove puntualmente viene controllato dalle forze dell’ordine. L’uomo si sarebbe ritagliato una piccola area in cui vivere composta da un materasso che divide con una coppia di rumeni “ospiti” della struttura ferroviaria.

Copertina: immagine dell’ingresso della stazione ferroviaria di Vaglio Lise
Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social