Cosenza
Piena del Raganello, si indaga per ricostruire la portata dell’onda

Carabinieri ed esperti dell’Università della Calabria al lavoro per stabilire se la piena fosse prevedibile o meno. Oggi vertice in Prefettura a Cosenza per un resoconto delle indagini in corso
COSENZA – Chiuso il primo atto di indagine che contiene tutti i rilievi effettuati immediatamente dopo la piena del Raganello. Un atto formale che consente al procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla di presentarsi oggi in Prefettura all’incontro con i consulenti, i tecnici e la polizia giudiziari con gli atti necessari a definire l’attuale stato dell’arte dell’inchiesta. Intanto continuano i sopralluoghi nelle Gole del Raganello per tentare di ricostruire la portata dell’onda che lo scorso 20 agosto ha provocato la morte di ben 10 persone che si trovavano a Civita. Esperti dell’Università della Calabria sono al lavoro per svolgere altri accertamenti tecnici sul luogo della tragedia. Facciolla non parla ancora di possibili indagati ma dice: “Siamo a buon punto, credo che nelle prossime ore ci saranno comunque degli sviluppi”. Attualmente l’attività investigativa partita dal tratto superiore del torrente Raganello nel Comune di San Lorenzo Bellizzi procede nel canyon per verificare quale sia la regolare portata d’acqua in quel particolare tratto. Al termine di tali indagini potrà essere richiesto il dissequestro dell’area.



















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