Cosenza
AiC: “sospesa sterilizzazione colonie feline, all’Asp di Cosenza disservizi imbarazzanti”

Dura la nota diffusa da AiC – Adottami in Calabria rispetto alle carenze dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, che ha sospeso il servizio di sterilizzazione dei gatti delle Colonie Feline, previsto dalla L. 281/91. All’Asp non si riesce a trovare un interlocutore
COSENZA – “Eccoci qua. Tornati dalle vacanze e pronti ad affrontare una nuova stagione di lotte per la tutela dei diritti degli animali. Per dirla tutta AiC in vacanza non è mai andata: abbiamo risposto a innumerevoli segnalazioni di emergenze – riporta la nota dell’associazione – fornito informazioni a cittadini e Amministratori di buona volontà e favorito l’adozione di qualche piccolo amico in difficoltà. Soprattutto AiC ha continuato, faticosamente, a seguire le problematiche legate alla prolungata interruzione, da parte dell’ASP, del Servizio di Sterilizzazione dei gatti delle Colonie Feline, previsto dalla Legge 281/91“.
“La fatica deriva dalla enorme difficoltà di individuare un interlocutore legittimato ed intenzionato a fornire risposte. Muoversi tra i meandri di Settori, Dipartimenti, Aree e chi più ne ha più ne metta, della bizzarra e fantasiosa ASP, basterebbe a rendere arduo il compito del più zelante cittadino, ma se a questo aggiungiamo la volontà dell’ente a mantenere fitto il mistero sui perché e i per come di ogni disservizio, illecita omissione, mancato adempimento, frustrazione e scoramento raggiungono livelli abbondantemente idonei a trasformare in impresa l’azione, in arrampicata ogni percorso. Esperti nell’arte dell’illusione, capaci di non provare imbarazzo alcuno per le consolidate assenze, i soggetti preposti a garantire il benessere degli animali restano saldamente ancorati a poltrone e vecchie abitudini, rimanendo impuniti e lasciando animali e cittadini sconfitti e dolenti”.
“Poiché lo statuto della nostra associazione non prevede lo svolgimento di attività, peraltro meritorie, quali il decuopage o l’arte cioccolatiera, siamo costretti a perseverare – scrive l’AiC – nel tentativo di favorire la diffusione della corretta informazione, confezionare progetti di prevenzione, intercettare interlocutori fantasma ravanando nel mondo dell’invisibile. Nonostante la tentazione di modificare l’oggetto del nostro statuto sia grande, consapevoli del fatto che la nuova stagione di AiC sarà impervia più della precedente, continueremo ad esserci come un piccolo sassolino nella scarpa di chi deve e non vuole, con sfacciata cattiveria e irriverente negligenza.
Cari Amministratori ed ASP di cattiva volontà, vi informiamo che per Natale non ci saranno deliziose scatole decorate, né per Pasqua golose uova di cioccolato graziosamente confezionate da AiC. Aggrappati alle ragioni del cuore e alle ragioni della legge, continueremo ad esserci e saremo felici di accogliere chi vorrà sostenerci nel nostro ormai consolidato percorso di …. lucida follia!”.



















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