Calabria
Sanità privata, il TAR annulla il decreto del commissario Scura sui budget

Una vera e propria stangata potrebbe abbattersi sulle casse della Regione Calabria dopo la decisione della seconda sezione del Tar della Calabria che annulla il termine di efficacia della nuova tariffa
CATANZARO – Il decreto del commissario ad acta della sanità calabrese, Massimo Scura, che prevede il taglio dei budget per l’annualità 2017 era stato impugnato da alcune cliniche convenzionate ed oggi i giudici amministrativi lo hanno, di fatto, annullato. In particolare il passaggio che fissa al primo di novembre del 2017 l’esecutività della nuova tariffe definendo “irragionevole” tale termine “a causa della ristrettezza e della mancanza di una fase transitoria adeguata per consentire le procedure di adeguamento per effetto della nuova tariffa”. Il decreto che ha sollevato innumerevoli proteste e che ha rischiato anche di far licenziare numerosi lavoratori delle strutture private calabresi, era stato impugnato dalle associazioni e dalle cliniche private e prevedeva la netta riduzione dei budget assegnati alle strutture private convenzionate al servizio sanitario pubblico per quanto concerne i rimborsi per le prestazioni erogate.

Il commissario alla Sanità, Massimo Scura
Decine e decine le strutture private, gli ambulatori e i laboratori d’analisi che si sono rivolto al TAR per chiedere l’annullamento del Decreto del Commissario ad Acta (per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del SSR calabrese, secondo i Programmi operativi di cui all’articolo 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, nominato con Deliberazione del Consiglio dei Ministri in data 12.3.2015) n. 72 del 26 marzo 2018, (pubblicato sul B.U.R.C. n. 39 del 30/3/2018); nonché di ogni altro atto ad esso connesso e/o presupposto, in particolare del Decreto del Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di Rientro del settore sanitario della Regione Calabria n. 87 del 24 aprile 2018, pubblicato sul B.U.R.C. n. 47 del 7 maggio 2018. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, ha annulla il DCA n. 72 del 26 marzo 2018 ed il DCA n. 87 del 24 aprile 2018.



















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