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Violento ciclone mediterraneo sullo Ionio con venti a 160 Km/h. Ma la Calabria sarà solo lambita

Calabria

Violento ciclone mediterraneo sullo Ionio con venti a 160 Km/h. Ma la Calabria sarà solo lambita

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Monitorato dai principali centri di calcolo, il TLC (Tropical Like Cyclon) si sta formando tra l’Egeo e il basso Ionio. Attesi violentissimi nubifragi, venti con raffiche fino a 160 Km/h e mareggiate. Ma l’obiettivo del ciclone sarà la Grecia e l’isola di Creta. Sfiorate Sicilia e Calabria ionica dove comunque sono attesi venti di burrasca e locali temporali

 

COSENZA -Un minimo depressionario presente tra la Libia, il Peloponneso e il basso mar Ionio si è approfondito sempre di più nelle ultime ore. Da ciclogenesi profonda sta assumendo letteralmente le caratteristiche di un vero e proprio ciclone mediterraneo o Tropical Like Cyclone (TLC). Un fenomeno estremo ma non così raro nel Mediterraneo sopratutto negli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento. Si tratta di violente tempeste con tratti simili ai pericolosi uragani che si formano in Oceano Atlantico. Anche se molto meno potente ovviamente di un uragano, il Medicane è un sistema di bassa pressione caratterizzato da piogge torrenzialiforti venti e un calo della pressione al centro che funge da perno, attorno a quali ruotano violenti raffiche anche superiori ai 100/120 Km/h. In più il mare ancora mite e l’energia termica presente sulla superficie, viene trasformata in energia cinetica dal ciclone che quindi diventa sempre più forte.

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Calabria lambita dal ciclone. L’obbiettivo sarà il Peloponneso

I principali centri meteo internazionali hanno ormai pochi dubbi sulla formazione del TLC nello Ionio che potrebbe essere di intensità davvero rilevante e, forse, anche il più potente mai registrato a queste latitudini, con un crollo della pressione atmosferica (stimati valori addirittura inferiori ai 980 hPa). Le stime indicano che i venti potrebbero raggiungere, se non addirittura superare, i 160 km/h con veri e propri nubifragi e mareggiate lungo le coste esposte con onde alte anche 5 metri. Come spesso accade nell’evoluzione di queste figure, la traiettoria del medicane risulta spesso imprevedibile anche se il sud Italia  sarà solo sfiorato. Appare probabile, infatti, che dopo essersi diretto verso nord ovest, lambendo la Sicilia e le coste ioniche della Calabria, la Sicilia e il Salento dove dal pomeriggio e nella notte sono attesi venti di burrasca, il ciclone  sfilerà verso sud/est facendo rotta sul Peloponneso (parte meridionale della Grecia tra il Mar Ionio e il Mare Egeo), l’isola di Creta e le coste occidentali della Turchia.

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