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Controllava le palazzine di via degli Stadi con telecamere e radio scanner per spacciare ‘sereno’

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Controllava le palazzine di via degli Stadi con telecamere e radio scanner per spacciare ‘sereno’

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Cocaina, marijuana e una pistola con la matricola abrasa in casa del giovane pusher dotato di una tecnologia in grado di captare le conversazioni delle Forze dell’ordine

 

RENDE (CS) – Una passeggiata all’alba che ha insospettito i militari in servizio. M. P., cosentino incensurato di 25 anni, è stato fermato a piedi dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rende ieri mattina intorno alle 6:00 a Roges, poco distante dal Centro Commerciale Metropolis. Con l’ausilio dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del “14° Battaglione Carabinieri Calabria” sono poi stati approfonditi i controlli a carico del giovane che aveva in tasca, all’interno dei jeans, un grammo di cocaina. La perquisizione è stata estesa all’appartamento in cui il giovane vive da solo, a Cosenza, in piazza Caulonia tra le palazzine popolari di via degli Stadi che si trovano di fronte lo stadio San Vito Marulla. Nella casa che si presentava in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie sono stati ritrovati 13 grammi di marijuana, un cucchiaio intriso di cocaina, 340 euro in banconote di piccolo taglio ritenute provento di spaccio, due bilancini, materiale per il confezionamento sparso per l’appartamento e 30 grammi di cocaina occultati in una scatola. Durante l’ispezione i militari si sono resi conto che per monitorare quanto succedesse nei pressi dello stabile, e verosimilmente essere allertato in anticipo su eventuali interventi delle Forze dell’Ordine, il ragazzo aveva installato quattro telecamere di videosorveglianza agli angoli del condominio cui immagini venivano proiettate h 24 su un monitor.

 

Oltre al sofisticato impianto che comunque aveva un raggio d’azione limitato a pochi metri nel perimetro dell’edificio M. P. si era dotato di una radio scanner per disturbare e probabilmente anche captare le comunicazioni di polizia e carabinieri. Nella soffitta è stata invece trovata avvolta in dei fogli di giornale una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa con 7 colpi e un silenziatore. L’arma sarà inviata al Ris di Messina per risalire alla sua provenienza e al suo eventuale utilizzo in azioni criminali. Il ragazzo pur non possedendo porto d’armi pare sia solito, a suo dire, sparare ‘per sport’, anche se tale affermazione sembrerebbe poco convincente vista, in tal caso l’ingiustificata presenza del silenziatore. M. P., disoccupato, ha sostenuto di essere stato costretto a diventare un ‘pusher di professione’ perché non è riuscito a trovare un altro lavoro che gli consentisse di sostentarsi. Espletate le formalità di rito è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, detenzione illegale di arma clandestina e tradotto presso la casa circondariale di via Popilia in attesa di giudizio.

Foto arresto Carabinieri Rende.

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