Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Riace, il Tdl revoca i domiciliari a Lucano

Calabria

Riace, il Tdl revoca i domiciliari a Lucano

Pubblicato

il

3riacelucano 1

Sostituita la misura degli arresti domiciliari con il divieto di dimora. La decisione dei giudici è giunta in tarda serata

 

REGGIO CALABRIA – Il tribunale del riesame di Reggio Calabria ha revocato gli arresti domiciliari al sindaco di Riace Domenico Lucano sostituendoli con la misura del divieto di dimora a Riace. La decisione è stata depositata stasera. Domenico Lucano, dopo le otto del mattino ha varcato la porta del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria Il primo cittadino e’ stato sottoposto dal 2 ottobre scorso alla misura cautelare degli arresti domiciliare accusato di irregolarità nell’affidamento del servizio di raccolta rifiuti e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso matrimoni irregolari.. Accompagnato dal suo avvocato, Andrea Daqua, prima dell’udienza Lucano non ha rilasciato dichiarazioni.

Nella stessa aula anche Tesfahun Lemlem, compagna del sindaco di Riace, Domenico Lucano. La donna è a sua volta indagata e sottoposta ad un divieto di dimora nella cittadina calabrese, nota per il suo modello d’accoglienza e di integrazione dei cittadini extracomunitari. Tesfafum Lemlem, che ha presentato a sua volta istanza di revoca del provvedimento, ha raggiunto gli uffici giudiziari poco dopo il primo cittadino.

A fine udienza Lucano ha rilasciato dichiarazioni alla stampa: “anche senza contributi pubblici andiamo avanti lo stesso. Da soli. Possiamo farlo perché nel corso degli anni abbiamo costruito un supporto all’integrazione differente che ha avuto riconoscimenti dalla comunità internazionale. Costruiremo un’accoglienza spontanea, così come era iniziata, senza soldi pubblici, vogliamo uscire fuori dallo SPRAR questo è il messaggio che intendo inoltrare al Ministero competente. Non voglio più avere a che fare con questo Governo che non rispetta i diritti umani. Questa è la mia volontà politica, se ancora conto qualcosa.

GLI AFFIDAMENTI DIRETTI

“Sugli affidamenti diretti voglio dire una cosa – continua Lucano-. Non bisogna dimenticare quando il Prefetto di Reggio Calabria nel 2008 voleva mandare a Riace 400 migranti e io ho fatto notare che il paese nella zona alta ne conta solo 500. Il Comune di Milano aveva dato disponibilità ad accogliere 20 persone, noi ci siamo mobilitati con gli altri comuni vicini e ne abbiamo ospitato ben 300 persone. Il 26 agosto ci hanno chiamato e il 28 agosto sono arrivati i bus con i migranti. Come facevamo ad organizzarci senza fare affidamenti diretti alle cooperative, ai soggetti gestori?”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social