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A Cosenza il corteo per la Palestina contro “Genocidio, guerra e riarmo: non nel nostro nome”

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A Cosenza il corteo per la Palestina contro “Genocidio, guerra e riarmo: non nel nostro nome”

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COSENZA – Una piazza carica di rabbia, dolore e determinazione. Oggi, un corteo è partito da Piazza dei Bruzi a Cosenza, diventata cuore pulsante della protesta contro il genocidio in corso a Gaza e la crescente militarizzazione dell’Europa. Centinaia di persone si sono riversate lungo Corso Mazzini lanciando lo slogan “Genocidio, guerra e riarmo: non nel nostro nome”. La manifestazione ha visto la partecipazione di attivisti, studenti, associazioni, sindacati e semplici cittadini, famiglie e bambini, uniti da un messaggio chiaro: ‘basta complicità, basta silenzi’.

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In cartelli e striscioni si leggevano parole di denuncia contro un “Europo complice” e il ruolo determinante di USA e Unione Europea nel sostenere la macchina bellica israeliana. “Fame, bombe, ospedali distrutti: il mondo guarda e tace” – e ancora “Il vostro silenzio è tacito assenso” – si legge su un altro degli striscioni più esposti nel piazzale antistante il Comune di Cosenza. Tante le bandiere che sventolavano con la scritta “Free Palestine”.

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Il corteo ha voluto anche portare all’attenzione pubblica il piano Rearm Europe, che prevede lo stanziamento di 800 miliardi di euro per l’industria bellica europea. “È una scelta folle – ha dichiarato una delle organizzatrici – mentre i nostri territori soffrono per la mancanza di sanità, trasporti, scuole, si investe in armi e guerra. Non possiamo accettarlo”.

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Durante l’iniziativa si è fatto appello al boicottaggio delle aziende e delle istituzioni complici del genocidio, ed è stata ribadita la necessità di costruire una mobilitazione permanente contro la guerra e la logica del profitto sulle armi. “La lotta per la libertà del popolo palestinese è la lotta per un mondo diverso, giusto, umano” – gridano gli attivisti

“Non nel nostro nome” è stato il filo conduttore dell’intera giornata: un grido di dissenso che da Cosenza ha voluto unirsi a quello di tante altre piazze in Italia e nel mondo. Per ribadire che chi sta con i diritti umani non può restare in silenzio davanti a un genocidio. E che la pace, quella vera, si costruisce solo con la giustizia, non con le armi.

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ADESIONI

Hanno aderito al corteo:

• Unical per la Palestina

• La Base

• Radio Ciroma

• Aula Studio Liberata

• Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza

• Fem.In. – Cosentine in Lotta

• Potere al popolo – Cosenza

• Partito della rifondazione comunista – Cosenza

• Unione Sindacale di Base (USB) – Cosenza

• Boxe Popolare – Cosenza

• Centro Sociale Rialzo

• Sparrow – Spazio Precario Autogestito

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