Area Urbana
A Cosenza il primo intervento europeo con ECMO. Le figlie della paziente: “Grazie a tutta l’equipe”

COSENZA – Riceviamo e pubblichiamo il commosso grazie, giunto alla nostra redazione, da parte delle figlie di una paziente oncologica che è stata sottoposta al primo intervento in Europa di chirurgia robotica con Ecmo all’ospedale Annunziata di Cosenza.
“Siamo le figlie di una paziente oncologica che, da oltre quattro anni, combatte con straordinaria determinazione contro un tumore raro, talmente poco frequente che la letteratura scientifica mondiale conta pochissimi casi documentati. Il suo percorso, iniziato in piena pandemia, è stato lungo e doloroso: diversi interventi chirurgici, cicli di chemioterapia e radioterapia. Una lotta estenuante, affrontata giorno dopo giorno con coraggio e speranza.
Lo scorso 24 luglio, nostra madre è stata sottoposta a un intervento chirurgico altamente complesso e innovativo, eseguito presso il reparto di Chirurgia Toracica dell’Ospedale di Cosenza, diretto dalla Professoressa Franca Melfi. Grazie alla straordinaria competenza della Professoressa Melfi e di quella della Dottoressa Cavaliere e del primario di Rianimazione e Anestesia, Professore Andrea Bruni, che l’hanno affiancata, è stato possibile realizzare un’operazione in robotica con l’ausilio dell’ECMO.
Un risultato straordinario: si tratta del primo intervento di questo tipo mai realizzato in Europa, un traguardo che dimostra come, anche in Calabria, sia possibile raggiungere livelli di eccellenza internazionale grazie a sinergia, innovazione e visione.
Ogni fase è stata pianificata nei minimi dettagli per garantire la massima sicurezza. Ciò che ci ha colpito profondamente non è stata solo l’elevata competenza tecnica, ma soprattutto l’umanità: la sensibilità e la gentilezza con cui medici, infermieri e personale sanitario hanno assistito nostra madre e supportato tutta la nostra famiglia, per questo sempre grati. Tra il personale medico non possiamo non menzionare un altro membro dell’equipe di Chirurgia Toracica, il Dottore Daniele Scarascia il cui prezioso supporto nella fase post-operatoria è stato fondamentale.
Un ringraziamento speciale va anche ai reparti di Ematologia, Oncologia e Radioterapia, in particolare al Professore Gentile, alla Dottoressa Martino, alla Dottoressa De Luca e al Dottor Marafioti, che stanno tuttora affiancando nostra madre con competenza, dedizione e sensibilità in ogni fase di questo complesso percorso di cura. La loro presenza rappresenta per noi un sostegno importantissimo, non solo dal punto di vista medico, ma anche umano ed emotivo.
Questa esperienza ci ha confermato che, anche in Calabria, esistono realtà di vera eccellenza nella sanità pubblica. Nonostante le difficoltà e le criticità che spesso emergono, abbiamo incontrato professionisti che, grazie alla loro preparazione, innovazione e cuore, riescono a dare speranza e a trasformare la malattia in un percorso condiviso e di fiducia.
Il nostro più grande auspicio è che queste eccellenze possano essere sempre più riconosciute e valorizzate, così da garantire a tutti i pazienti che si trovano a dover affrontare patologie tanto complesse e impegnative la possibilità di ricevere cure d’avanguardia nella propria terra, senza essere costretti a spostarsi lontano dalla famiglia e dai propri affetti.”




















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