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“A testa alta”, Amedeo Di Tillo racconta il suo libro: «sono caduto 100 volte e mi sono sempre rialzato»

Area Urbana

L'INTERVISTA

“A testa alta”, Amedeo Di Tillo racconta il suo libro: «sono caduto 100 volte e mi sono sempre rialzato»

Ospite della trasmissione Fatti Vivi, l’autore ha presentato la sua prima autobiografia, un viaggio tra esperienze personali, dolore, impegno istituzionale e passione per lo sport. Al centro dell’intervista il valore della resilienza, l’importanza della salute mentale e il messaggio rivolto ai giovani

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amedeo di tillo - A Testa Alta 01

RENDE – Raccontarsi senza filtri, trasformando le esperienze personali in un messaggio di speranza per chi si trova ad affrontare le difficoltà della vita: è questo il filo conduttore dell’intervista ad Amedeo Di Tillo, ospite di RLB nella trasmissione Fatti Vivi, dove ha presentato “A testa alta”, la sua prima opera autobiografica, edita da Luigi Pellegrini Editore.

Dalla vita al libro, Di Tillo «una testimonianza per le nuove generazioni»

Dirigente sportivo, formatore, manager e carabiniere in servizio alla stazione di Rende, Di Tillo ha ripercorso ai microfoni di Rlb le motivazioni che lo hanno spinto a mettere nero su bianco il proprio vissuto. L’idea è nata durante il periodo della pandemia, quando ha sentito l’esigenza di raccogliere le esperienze positive e negative che hanno segnato il suo percorso, anche per liberarsi di sofferenze rimaste a lungo dentro di sé: «questa è un’autobiografia, non vuol sembrare un’autocelebrazione di una persona. Io sono un uomo comune, una persona comune che comunque ha avuto delle esperienze sia positive che negative».

amedeo di tillo - A Testa Alta 02

Un libro che nasce anche dall’impegno che da anni lo vede vicino ai giovani attraverso lo sport, la formazione e le attività sociali. Un’esperienza che gli ha permesso di osservare fragilità, difficoltà e bisogni delle nuove generazioni, maturando la convinzione che le storie vissute possano diventare strumenti di crescita. L’obiettivo, come ha sottolineato, è lasciare una testimonianza soprattutto ai suoi tre figli, ma anche a tutti quei ragazzi che cercano esempi concreti ai quali ispirarsi.

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«Io credo che al giorno d’oggi i nostri giovani hanno bisogno di esempi, concreti, che possano anche rappresentarli», ha affermato Di Tillo, ringraziando la casa editrice per aver creduto nel progetto.

Il dolore, la perdita e il coraggio di chiedere aiuto

Tra i passaggi più intensi dell’intervista, il racconto di una delle esperienze più dolorose della vita dell’autore: la malattia e la perdita del fratello. Un evento che ha segnato profondamente l’intera famiglia e che, come ricordato durante la trasmissione, ha cambiato il corso della sua esistenza. Attraverso questo ricordo, Di Tillo ha spiegato come il libro affronti anche il rapporto con il dolore e la necessità di attraversarlo senza fingere che non esista.

Un tema affrontato con particolare delicatezza è quello della salute mentale, rispetto al quale l’autore ha voluto lanciare un messaggio diretto ai più giovani. Le difficoltà psicologiche, ha evidenziato, non devono essere vissute nel silenzio né trasformarsi in un motivo di vergogna. Riconoscere di avere bisogno di sostegno e rivolgersi a chi può offrire un aiuto qualificato rappresenta, al contrario, un atto di consapevolezza e coraggio: «Ragazzi se avete bisogno alzate la mano e fatevi aiutare».

amedeo di tillo - A Testa Alta 03

Un passaggio che racchiude uno dei significati più importanti di A testa alta: non esiste un percorso di vita privo di cadute, ma è possibile trovare la forza di ripartire, anche dopo le esperienze più difficili. «Cento volte sono caduto e cento volte mi sono rialzato», ha dichiarato l’autore, sintetizzando in poche parole il messaggio che attraversa l’intera autobiografia. La fragilità, dunque, non come una condanna, ma come una condizione umana da riconoscere e affrontare, anche attraverso il sostegno degli altri.

La presentazione a Marano Marchesato

L’intervista è stata anche l’occasione per ricordare i prossimi appuntamenti dedicati alla presentazione del volume. Dopo le iniziative organizzate a Rende e Cosenza, Di Tillo ha annunciato una tappa a Marano Marchesato per il 20 ottobre, alle ore 19, con l’obiettivo di proseguire il percorso in Calabria, raggiungere le scuole e, successivamente, portare il libro anche in altre città italiane.

Il desiderio è quello di far arrivare il messaggio di A testa alta a un pubblico sempre più ampio: un invito a non arrendersi, ad affrontare le difficoltà con dignità e a comprendere che il vero valore di una persona non si misura dall’assenza di ostacoli, ma dalla capacità di reagire.

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