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Autostrada A2, oltre 1,3 miliardi di euro per il nuovo tratto Cosenza-Altilia: nel progetto tracciati, viadotti e gallerie
Gli interventi previsti verranno realizzati tutti in provincia di Cosenza, coinvolgendo i territori comunali di Belsito, Malito, Grimaldi, Marzi e Altilia. Il progetto punta alla sostenibilità ambientale

CATANZARO – Buone notizie per l’ammodernamento dell’autostrada A2 del Mediterraneo ed in particolare per il tracciato Cosenza-Altilia. È stata presentata ufficialmente oggi l’istanza per l’avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo al primo stralcio dell’ammodernamento del tratto Cosenza Altilia, compreso tra il km 279,500 e il km 286.000. A farlo la struttura del Commissario Straordinario e Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.
Anas (Gruppo FS) ha curato la progettazione di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento, suddiviso in due lotti funzionali (Lotto 4 e Lotto 5), che comprende – tra le altre opere – il consolidamento e l’adeguamento dei viadotti Stupino e Ruiz. L’investimento complessivo previsto per l’opera è di oltre 1,3 miliardi di euro.

Tracciato Cosenza-Altilia dell’A2: il progetto che punta alla sostenibilità
Gli interventi che verranno realizzati si concentreranno interamente in provincia di Cosenza, coinvolgendo i territori comunali di Belsito, Malito, Grimaldi, Marzi e Altilia. Il progetto prevede la realizzazione di nuovi tratti in variante, la costruzione di gallerie e viadotti, nonché interventi mirati di riassetto infrastrutturale, finalizzati all’adeguamento dell’intero asse autostradale agli standard contemporanei di sicurezza, funzionalità e comfort di guida.
L’opera, qualificata come strategica e di preminente interesse pubblico, beneficerà delle procedure di semplificazione previste dal regime commissariale, che consentono una significativa riduzione dei tempi per il rilascio dei pareri ambientali.
Grande attenzione è stata posta alla sostenibilità del progetto: il tracciato è stato studiato per evitare l’attraversamento di aree naturali protette o siti appartenenti alla Rete Natura 2000. Inoltre, l’intero cantiere sarà improntato ai principi dell’economia circolare, con il riutilizzo dei materiali da scavo come sottoprodotti, minimizzando così l’impatto ambientale e favorendo il recupero delle risorse.




















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