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Abolizione del bollo auto e moto: in Calabria oltre 806mila proprietari. Il ministero “in futuro oltre la soglia degli 80 Kw”
Stop al bollo auto e moto dal 2027 per veicoli fino a 80 kW. In Calabria la misura riguarda oltre 806mila proprietari. Giorgia Meloni conferma: “misura strutturale” mentre il Ministero rilancia “l’obiettivo indicato è proseguire lavorando per estendere in futuro la soglia oltre gli 80 kW”

ROMA – Ieri una prima svolta storica per la fiscalità delle vetture con l’abolizione del bollo auto e moto per alcune tipologie di veicoli. L’approvazione in Consiglio dei Ministri del provvedimento che prevede l’esenzione dal 2027 segna una novità per la mobilità italiana. La misura, pensata per il primo veicolo e senza alcun vincolo ISEE, si applica a tutti i mezzi con potenza fino a 80 kW, con l’intento dichiarato dal Governo di estendere la soglia anche a potenze superiori negli anni a venire.
I dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti evidenziano l’impatto sul territorio calabrese: la misura interessa direttamente 806.014 persone fisiche, proprietarie di almeno un veicolo rientrante nei parametri previsti. In Calabria circolano infatti 1.044.406 autovetture e 189.318 motocicli sotto la soglia degli 80 kW, superando complessivamente la quota di 1,2 milioni di veicoli.
Meloni frena le polemiche: «Misura strutturale e definitiva»
La misura ha sollevato un acceso dibattito politico tra esecutivo, governatori regionali e associazioni dei consumatori. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta per fare chiarezza sulla durata della norma: «L’abolizione del bollo auto non vale solo per il 2027. Come il Governo ha già ampiamente garantito e ribadito, la misura è pensata per essere strutturale, quindi definitiva.»
Abolizione del bollo auto e moto: la copertura finanziaria
Per compensare il mancato gettito fiscale delle Regioni e delle Province autonome – stimato in circa 2,3 miliardi di euro – l’esecutivo attingerà alle economie derivanti dai fondi PNRR non utilizzati al 30 giugno 2026, per i quali non sussistono vincoli giuridici o obblighi di rendicontazione verso l’Unione Europea. La ripartizione ufficiale delle risorse agli enti locali verrà formalizzata entro il 31 marzo.
Mentre la maggioranza dei governatori regionali ha accolto favorevolmente le garanzie sulle coperture, non sono mancate le voci critiche: il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha accusato il Governo di ricorrere a «un livello sconsiderato di demagogia elettorale». Su sponda governativa, il vicepremier Matteo Salvini ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come la norma interessi circa il 70% del parco auto nazionale (tra cui modelli ad alta diffusione come Panda, 500, Clio, Yaris e Polo) e preannunciando possibili interventi futuri sul superbollo.

MIT “in futuro stop al bollo anche oltre gli 80 Kw”
«Per il 2027 – spiega il ministero – il provvedimento prevede l’esenzione dal bollo sul primo veicolo, senza limiti legati all’Isee. Una misura che interessa direttamente una quota rilevante della mobilità privata regionale e migliaia di cittadini che utilizzano ogni giorno auto e moto per lavoro, esigenze familiari e spostamenti sul territorio”. Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini – conclude la nota – ha espresso soddisfazione per la misura. L’obiettivo indicato dal ministro è proseguire nel percorso avviato, lavorando per estendere in futuro la soglia oltre gli 80 kW“.
Da parte sua, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rivendicato la paternità della proposta per Forza Italia, definendola una scelta in linea con i principi liberali del centrodestra. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato la natura complessa dell’iter: nata per fare fronte alle emergenze e ai rincari internazionali, la misura diventerà una componente stabile del sistema fiscale.
Quanto si risparmierà?
Secondo le stime elaborate da Altroconsumo, il risparmio annuo medio per le famiglie italiane oscillerà indicativamente tra 113,52 e 141,90 euro, ipotizzando l’applicazione della tariffa base per i veicoli compresi tra le classi ambientale Euro 4 ed Euro 6 (pari a 2,58 euro per kW):
- Volkswagen Up, Skoda Citigo, Seat Mii: ~ 113,52 €
- Dacia Sandero, Renault Twingo, Renault Clio: ~ 123,84 €
- Hyundai i10, Kia Picanto: ~ 126,42 €
- Fiat Panda, Fiat 500: ~ 131,58 €
- Toyota Aygo X: ~ 136,74 €
- Citroën C3, Peugeot 208: ~ 141,90 €
I dati reali del risparmio potranno subire variazioni in base alla Regione di residenza, poiché la tassa automobilistica è gestita a livello locale e l’importo effettivo varia in funzione dei coefficienti territoriali e della classe ambientale del mezzo (Euro 0 – Euro 3).

















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