Calabria
Abolizione del bollo auto, Occhiuto: «le Regioni non potevano farlo. Deve essere solo l’inizio, ora va tolto a tutti»
Occhiuto difende la scelta del Governo Meloni e lancia con una stoccata all’opposizione: «Diamo a Giorgia quello che è di Giorgia e a Cetto quello che è di Cetto. Il bollo auto può essere abolito soltanto dal Governo»

CATANZARO – L’abolizione del bollo auto e moto voluto dal Governo Meloni non spegne lo scontro politico. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto, replica alle polemiche sollevate dall’opposizione e soprattutto dal Movimento 5 Stelle. Al centro della “contesa” la proposta avanzata al tempo dall’ex candidato alla presidenza della Regione, eurodeputato M5S Pasquale Tridico, di cancellazione della tassa in Calabria durante la campagna elettorale del 2025 e le parole pronunciate successivamente dalla premier Giorgia Meloni ad Atreju, quando aveva ironizzato sull’idea accostandola a Cetto La Qualunque.
Tridico, in seguito all’annuncio del Governo sull’esenzione dal bollo per determinate categorie di veicoli, aveva riaperto la polemica, sostenendo che la sua proposta fosse stata derisa e poi ripresa, almeno in parte, dall’esecutivo nazionale.
Occhiuto: «Basta polemiche, ecco la verità sull’abolizione del bollo auto»
In un video pubblicato sui social, Occhiuto prova a ricostruire la vicenda partendo proprio dalla frase pronunciata da Meloni nel dicembre 2025. «Basta con tutte queste polemiche, ecco la verità sul bollo auto», esordisce il governatore, prima di utilizzare una formula ironica per introdurre la sua ricostruzione: «Diamo a Giorgia quello che è di Giorgia, a Cetto, eccetto la Qualunque, quello che è di Cetto e a Silvio quello che è di Silvio».
La proposta di Tridico e la polemica con Meloni
Durante la campagna elettorale per le regionali calabresi del 2025, Pasquale Tridico aveva proposto l’abolizione o l’esenzione dal bollo auto per determinate categorie di cittadini e veicoli. La misura era stata presentata come intervento a sostegno delle famiglie e del ceto medio. A dicembre, durante il suo intervento ad Atreju, Meloni aveva invece ironizzato sulla proposta, affermando che «Cetto La Qualunque in confronto era Ottone di Bismarck». La frase è tornata al prepotentemente al centro del dibattito politico dopo l’annuncio dell’esenzione nazionale dal bollo per il 2027 ad auto mede e piccole e a tutti i motoveicoli.
Tridico ha contestato la coerenza della posizione della premier, sostenendo che la sua proposta fosse stata concepita con una prospettiva di lungo periodo e per sostenere il ceto medio. Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, invece, la misura del Governo arriverebbe soltanto per un anno e a fine legislatura.

Occhiuto: «Il bollo auto può essere abolito soltanto dal Governo»
Nel suo video, Occhiuto concentra però l’attenzione anche sulle competenze istituzionali. «Il bollo auto non può essere abolito da un presidente della Regione», afferma il governatore, sostenendo che le Regioni non avrebbero la possibilità di cancellare autonomamente il tributo senza produrre conseguenze sui propri bilanci. «può essere abolito soltanto dal Governo», aggiunge Occhiuto, spiegando che la misura nazionale consente di intervenire sul tributo prevedendo contestualmente risorse compensative per le Regioni. È proprio questo, secondo il presidente della Calabria, uno degli elementi che distinguerebbe la proposta avanzata a livello regionale dalla misura nazionale annunciata dall’esecutivo.
L’intervento annunciato dal Governo riguarda il 2027 e interessa le automobili fino a 80 kW, circa 109 cavalli, oltre ai motocicli. L’agevolazione è prevista per una sola vettura o un solo mezzo per persona: nel caso di più veicoli, viene applicata a quello con minore potenza. Secondo i dati riportati dal ministero, la misura coinvolgerebbe complessivamente circa 14,5 milioni di auto e moto, pari a circa il 70% dei veicoli in circolazione, per un valore complessivo vicino ai 2,3 miliardi di euro. L’onere per le Regioni dovrebbe essere compensato dallo Stato. Per questo motivo, nel dibattito politico viene utilizzata anche la definizione di “abolizione del bollo”, anche se tecnicamente l’intervento annunciato è circoscritto a determinate categorie di veicoli e all’anno 2027.

«Deve essere solo l’inizio»
Occhiuto non si limita però a difendere il provvedimento. Nel video sostiene che l’esenzione dovrebbe rappresentare soltanto il primo passo verso una cancellazione più ampia. «Deve essere solo l’inizio perché, come dicevo io a giugno qualche mese fa, il bollo auto va tolto per tutti i cittadini italiani perché è un’odiosa patrimoniale», afferma. Il riferimento è anche a una sua precedente presa di posizione: il 13 giugno 2026, in un’intervista al Messaggero, Occhiuto aveva dichiarato di aver proposto l’abolizione del bollo auto a livello nazionale, indicando la misura come una possibile iniziativa simbolo per ridurre la pressione fiscale.
«Prima di tutti ne aveva parlato Silvio Berlusconi»
Nella ricostruzione di Occhiuto entra infine anche Silvio Berlusconi. «Ma chi aveva proposto questa abolizione prima che io ne parlassi e soprattutto prima che Giorgia Meloni la facesse? Il grande Silvio Berlusconi». Occhiuto chiude il suo intervento con una sintesi dal chiaro tono politico: «Mentre gli altri chiacchierano, il centrodestra fa i fatti».

















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