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Academy Olivo in Campo 2026: Xylella, mercati e clima: la Calabria risponde alle sfide dell’olivicoltura

Academy Olivo in Campo 2026: Xylella, mercati e clima: la Calabria risponde alle sfide dell’olivicoltura

Si è conclusa alla Cittadella regionale a Catanzaro la due giorni di Academy Olivo in Campo Calabria. L’assessore Gallo e il ministro Lollobrigida tracciano le sfide, innovazione, mercato e nuova strategia per rilanciare la filiera olivicola

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CATANZARO – Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la due giorni di Academy Olivo in Campo Calabria, l’evento di rilievo nazionale promosso dalla Regione Calabria e dall’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), in stretta collaborazione con la testata L’Informatore Agrario. Per la prima volta sul territorio calabrese, l’iniziativa ha chiamato a raccolta i principali attori della filiera olivicola: dai tecnici agli agronomi, passando per accademici, imprenditori e rappresentanti istituzionali. L’obiettivo centrale è stato tracciare una nuova rotta per il settore, puntando su formazione, innovazione e aggregazione per superare la complessa fase di crisi congiunturale.

Academy Olivo in Campo: dall’oliveto alla Cittadella

L’evento ha coniugato l’aspetto pratico e sul campo a quello istituzionale ed economico. La prima parte si è svolta direttamente tra gli olivi, affrontando sul piano operativo i temi della potatura, dell’irrigazione, della meccanizzazione della raccolta, dei sistemi d’impianto e della nutrizione. Ampio spazio è stato dedicato alla gestione del patrimonio olivicolo di fronte al cambiamento climatico e alla minaccia della Xylella. Il confronto strategico alla Cittadella “Jole Santelli”: La giornata conclusiva a Catanzaro ha ampliato l’orizzonte verso i mercati internazionali, la dinamica dei prezzi, i consumi, le certificazioni IG e BIO e la valorizzazione del prodotto finale.

Gianluca Gallo: “Investire nella conoscenza per superare la crisi”

L’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha rimarcato il valore politico e strategico di portare un evento di alta formazione in una fase delicata per il settore. «L’olivicoltura sta attraversando una fase molto difficile. Il calo dei prezzi, la presenza di prodotto ancora invenduto nelle cisterne e la pressione delle importazioni dall’estero si sommano agli effetti dei cambiamenti climatici, alla minaccia della Xylella e all’instabilità internazionale», ha affermato l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo.

«Di fronte a una crisi non basta fermarsi all’emergenza. Bisogna studiarne le cause, individuare le debolezze del sistema e intervenire per renderlo più solido. Formazione e informazione sono strumenti indispensabili, al pari degli interventi di sostegno. Ma la conoscenza, da sola, non basta se non si traduce in una maggiore capacità di lavorare insieme: la cooperazione e l’aggregazione dell’offerta sono decisive per rafforzare il potere contrattuale dei produttori».

All’incontro è intervenuto in videocollegamento anche il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il cui contributo ha sottolineato la rilevanza nazionale dell’iniziativa e la centralità dell’agricoltura del Mezzogiorno nel quadro italiano ed europeo.

OLivo in campo Calabria 09

Il ruolo della formazione e della cooperazione tecnica

Il direttore de L’Informatore Agrario, Antonio Boschetti, ha evidenziato come la formazione rappresenti la leva principale per permettere al settore italiano di competere sui mercati internazionali, compensando le differenze sui costi di produzione rispetto ad altri Paesi competitor.

Il dibattito ha registrato contributi scientifici ed esperienze tecnico-pratiche di rilievo grazie alla partecipazione di esperti e docenti provenienti da diversi atenei ed enti di ricerca:

  • Università degli Studi: Reggio Calabria, Bari, Pisa, Basilicata e l’Università spagnola di Jaén;
  • Enti di Ricerca ed Enti di Settore: CREA e ISMEA;
  • Organizzazioni Professionali e Consorzi: Rappresentanti dei consorzi di tutela, agronomi, forestali e imprese frantoiane da tutta Italia.+

OLivo in campo Calabria_01

Le sfide future per l’olio calabrese

Con la conclusione dell’Academy, la Regione Calabria mira a trasformare le analisi emerse in azioni concrete per il rilancio del comparto. Le linee di intervento individuate comprendono:

  • Ammodernamento e innovazione: Trasformazione degli impianti e adozione di tecnologie per l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua e delle risorse;
  • Certificazione di qualità: Valorizzazione dei prodotti a Marchio di Origine (DOP, IGP e Biologico);
  • Aggregazione d’impresa: Creazione di reti per rafforzare la presenza sui mercati nazionali ed esteri;
  • Tutela fitosanitaria: Azioni continue di monitoraggio e prevenzione contro la Xylella e le avversità climatiche.

 

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