Area Urbana
L’Accademia Cosentina accoglie due nuovi ingressi: Maurizio Rodighiero e Vincenzo Antonio Tucci
Nuove adesioni per lo storico istituto culturale cosentino, da secoli punto di riferimento per la promozione degli studi storici, letterari e scientifici legati alla Calabria e al Mezzogiorno

COSENZA – Nuove adesioni e rinnovato impegno nella promozione della cultura e della ricerca caratterizzano il percorso dell’Accademia Cosentina, storica istituzione culturale del Mezzogiorno d’Italia, che nel corso dell’ultima assemblea ha ufficializzato l’ingresso di due nuovi soci: il dottor Maurizio Rodighiero, presidente dell’Accademia del Magliocco, e il professor Vincenzo Antonio Tucci, direttore dell’Archivio Storico Diocesano “prof. Luigi Intrieri” di Cosenza.
Due figure che, attraverso il proprio impegno nei rispettivi ambiti, contribuiscono alla valorizzazione della cultura, della memoria storica e del patrimonio identitario del territorio. Le nuove adesioni rappresentano un ulteriore passaggio nel cammino dell’Accademia, da sempre impegnata nella diffusione del sapere e nel confronto tra studiosi, ricercatori e intellettuali.
L’ingresso dei due nuovi membri si inserisce nel percorso portato avanti dall’istituzione sotto la presidenza del professor Antonio D’Elia, orientato alla promozione degli studi e della ricerca, con particolare attenzione alla storia, alla letteratura e alle discipline scientifiche. Un’azione che punta a rafforzare il ruolo dell’Accademia quale luogo di incontro e di elaborazione culturale, capace di mettere in relazione competenze, esperienze e sensibilità differenti, mantenendo vivo il legame con le radici storiche della Calabria.

Accademia Cosentina: una storia che attraversa i secoli
Le nuove adesioni richiamano anche la lunga tradizione dell’Accademia Cosentina, le cui origini vengono convenzionalmente fatte risalire al 1511 e associate alla figura dell’umanista Aulo Giano Parrasio. Nella Cosenza rinascimentale, Parrasio animò un ambiente di studi dedicato alla cultura greca e latina, contribuendo alla formazione di un vivace cenacolo intellettuale. La distinzione tra questa attività, storicamente documentata, e l’esistenza di un’accademia già formalmente costituita resta tuttavia oggetto di attenzione da parte degli studiosi.
Nel corso del Cinquecento, la vita culturale cosentina si arricchì ulteriormente grazie al legame con il pensiero di Bernardino Telesio, figura centrale della filosofia rinascimentale e protagonista di una nuova attenzione verso lo studio della natura. Sul finire del secolo, con Sertorio Quattromani, si consolidò la denominazione di Accademia Cosentina, destinata a diventare un riferimento nella storia intellettuale della città.
Tra Seicento e Settecento, la tradizione accademica proseguì attraverso sodalizi e istituzioni che assunsero denominazioni differenti, tra cui quelle dei Costanti, dei Negligenti e dei Pescatori Cratilidi. Dopo l’esperienza dell’Istituto Cosentino del 1811, nel 1817 venne approvata l’istituzione dell’Accademia Cosentina da cui discende quella attuale.

Il contributo alla Biblioteca Civica di Cosenza
Tra i momenti più significativi della storia dell’istituzione figura anche l’impegno per la conservazione e la diffusione del patrimonio librario. Nel 1871, con il sostegno del Comune e della Provincia, l’Accademia promosse la nascita di una biblioteca pubblica, iniziativa dalla quale prese forma la Biblioteca Civica di Cosenza. Un contributo importante alla crescita culturale della città, che testimonia la vocazione dell’Accademia a superare i confini della ricerca specialistica per favorire l’accesso alla conoscenza e la tutela della memoria collettiva.
L’ingresso di Maurizio Rodighiero e Vincenzo Antonio Tucci si colloca dunque nel solco di questa lunga storia. In una fase in cui la valorizzazione delle fonti, degli archivi e delle tradizioni culturali assume un’importanza crescente, il rafforzamento della rete di studiosi e operatori impegnati nella tutela del patrimonio rappresenta un’opportunità per consolidare il dialogo tra le istituzioni e promuovere nuove occasioni di approfondimento. Per l’Accademia Cosentina, la continuità con il passato si accompagna così alla volontà di guardare al futuro, mantenendo al centro la ricerca, il confronto intellettuale e la valorizzazione della ricchezza culturale della Calabria e dell’intero Mezzogiorno.



















Social