Area Urbana
LA REPLICA
Accertamenti revisioni caldaie del 2020, il Comune di Cosenza: “controlli automatici, pronti ad aiutare i cittadini”
Dopo le numerose segnalazioni sugli avvisi di accertamento per l’anno 2020, Palazzo dei Bruzi interviene “nessuna emissione indiscriminata. Gli avvisi sono l’esito di incroci automatizzati previsti dalla legge ma pronti ad aiutare i cittadini”

COSENZA – Accertamenti sulle revisioni caldaie del 2020, arriva la replica del Comune all’articolo pubblicato su quicosenza questa mattina, relativo alle decine di segnalazioni giunte in redazione da parte dei cittadini che si sono visti recapitare una raccomandata con una notifica di accertamenti dal Settore 14 – Tributi e Riscossione del Comune di Cosenza dove viene richiesto il pagamento di 112 euro. La motivazione? Nell’avviso si legge chiaramente “dal contro eseguito è emerso ed è stato accertato l’omesso/il parziale pagamento dell’Onere per verifica impianti termici”.
Ovvero non sarebbe stata effettuata la revisione della caldaia nel 2020 e pagato il “Bollino verde”, con il contributo obbligatorio che il manutentore pagherà all’Ente responsabile e certifica l’avvenuta manutenzione e l’invio della documentazione. L’avvenuta manutenzione e una parte dei soldi finisce ai Comuni sopra i 40.000 abitanti, alla Provincia o alla Regione. Molti cittadini hanno sottolineato, invece, di aver regolarmente effettuato la revisione e pagato quanto dovuto.
Perché sono arrivati gli avvisi sulle revisioni caldaie?
Il Comune di Cosenza ha prontamente risposto per fare chiarezza. Secondo quanto comunicato dall’Ente, l’invio delle notifiche non è una scelta politica o un tentativo di “fare cassa“, bensì un atto dovuto per legge. La normativa nazionale impone infatti ai Comuni sopra i 40.000 abitanti il controllo sulla sicurezza degli impianti termici per la tutela della pubblica incolumità.
Gli accertamenti sono scaturiti da un incrocio automatizzato di tre banche dati:
- Il Catasto Termico (che identifica chi possiede una caldaia)
- L’elenco dei bollini acquistati
- La documentazione tecnica inviata dai manutentori.
Se il sistema rileva un’incongruenza o la mancanza di uno di questi tasselli (perché il controllo non è stato fatto, perché manca il bollino o perché il tecnico non ha inviato la carta), il computer genera automaticamente l’avviso di accertamento.

Apertura verso i cittadini e il “caso COVID”
Consapevole che il 2020 è stato l’anno dell’emergenza pandemica, l’Amministrazione Caruso ha mostrato un’apertura significativa. Il Comune ha infatti riconosciuto che le difficoltà operative causate dal lockdown potrebbero aver rallentato la trasmissione dei documenti da parte dei tecnici o degli uffici. Per questo motivo, è stata garantita la massima disponibilità alla revisione delle posizioni. Se il cittadino è in possesso della documentazione che attesta l’avvenuta revisione nel 2020, potrà presentare istanza di riesame per ottenere l’annullamento dell’avviso.
Come presentare la richiesta di riesame
Per facilitare i cittadini, il Settore Tributi ha previsto orari specifici per la ricezione delle istanze di sgravio. Gli interessati possono recarsi presso gli uffici:
- Il lunedì mattina;
- Il giovedì pomeriggio.
Le modalità dettagliate per presentare il ricorso in autotutela sono comunque indicate chiaramente all’interno degli avvisi notificati.
La replica integrale dell’Amministrazione Comunale di Cosenza. “In relazione alle notizie diffuse sugli avvisi di accertamento inerenti alla verifica degli impianti termici per l’anno 2020, l’Amministrazione comunale ritiene necessario fornire chiarimenti puntuali, al fine di evitare interpretazioni non corrette e ristabilire un quadro aderente alla realtà dei fatti”.
“Si evidenzia, in primo luogo, che l’Amministrazione comunale non ha alcuna discrezionalità in merito all’applicazione della normativa vigente, né tantomeno responsabilità rispetto alle singole posizioni oggetto di accertamento. Le attività svolte dagli uffici competenti derivano da obblighi di legge precisi, finalizzati alla tutela della sicurezza pubblica e al corretto funzionamento del sistema di controllo degli impianti termici”.
Adempimento obbligatorio a carico dei possessori
“La verifica degli impianti termici costituisce, infatti, un adempimento obbligatorio a carico dei possessori, da effettuarsi tramite tecnici abilitati, con rilascio di apposita documentazione e successivo deposito presso il Comune, corredato dal relativo bollino. Gli avvisi di accertamento emessi sono il risultato di controlli automatizzati e incrociati tra i dati delle verifiche depositate, dei bollini emessi e del catasto termico comunale”.
“Pertanto, eventuali irregolarità rilevate — quali mancata effettuazione della verifica, assenza del bollino o mancato deposito della documentazione — non sono imputabili all’operato dell’Amministrazione, bensì a inadempienze o difformità nelle procedure previste dalla normativa e non di competenza dell’Ente comunale. È importante sottolineare che l’Amministrazione non effettua alcuna “emissione indiscriminata”, ma si limita ad applicare quanto previsto dalla legge sulla base delle risultanze oggettive dei sistemi informativi disponibili.
Massima collaborazione
Al contempo, pur nella totale assenza di responsabilità diretta, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno adottare un approccio improntato alla massima collaborazione nei confronti dei cittadini, soprattutto in considerazione del contesto emergenziale legato al COVID-19 cui si riferiscono gli accertamenti. In tal senso, si sta lavorando per ricercare forme per gravare il meno possibile il contribuente/utente ed è stata garantita ampia disponibilità alla revisione delle posizioni, prevedendo l’annullamento degli avvisi nei casi in cui l’irregolarità sia riconducibile esclusivamente al mancato deposito delle dichiarazioni, qualora tale omissione sia legata alle difficoltà operative del periodo pandemico.
La trasmissione delle certificazioni e la richiesta di riesame
“È stato inoltre attivato un confronto con gli operatori del settore per agevolare la trasmissione delle certificazioni eventualmente non depositate, così da consentire una più rapida regolarizzazione delle posizioni. Le modalità per presentare richiesta di riesame sono chiaramente indicate negli avvisi notificati, proprio per garantire la massima trasparenza e semplificazione delle procedure.
“Gli uffici del Settore Tributi restano a disposizione dei cittadini per la presentazione delle istanze di sgravio nei seguenti orari: lunedì mattina e giovedì pomeriggio. L’Amministrazione comunale ribadisce il proprio impegno a operare nel rispetto delle norme, senza margini di discrezionalità, e a garantire al contempo supporto e ascolto ai cittadini, nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli e responsabilità”



















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