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Torna l’acqua a Corigliano Rossano ma la rabbia resta: «Servizio indegno per 20mila cittadini»

Ionio

STASI VS SORICAL

Torna l’acqua a Corigliano Rossano ma la rabbia resta: «Servizio indegno per 20mila cittadini»

Anche Corigliano Rossano lamenta la grave carenza di acqua con due guasti agli impianti in quattro giorni e il sindaco Flavio Stasi promette nuove azioni legali contro Sorical

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CORIGLIANO ROSSANO – Torna l’acqua a Corigliano Rossano, dopo i guasti ripetuti agli impianti verificatisi in questi giorni e per il quale il sindaco Flavio Stasi aveva annunciato una nuova azione legale contro Sorical, l’ente gestore del servizio idrico in Calabria. Dalle verifiche effettuate dagli addetti comunali, il lavoro di sostituzione degli impianti SoRiCal di Trionto che alimentano la condotta “Macrocioli” a servizio del serbatoio Matassa e delle località Petra, Matassa, via Nazionale, Sant’Angelo, via Meucci e zone limitrofe, è terminato durante la notte. Questa mattina, infatti, l’arrivo dell’acqua al serbatoio comunale era regolare e questo dovrebbe consentire alla rete di distribuzione di tornare progressivamente a regime e garantire la regolare erogazione idrica.

acqua sorical 1

Senza acqua: in quattro giorni due guasti, Stasi: “Oltre la soglia della civiltà”

“Giunti al 5 gennaio si spera finalmente in un funzionamento decente e duraturo degli impianti SoRiCal – dichiara il Sindaco Flavio Stasi – che in quattro giorni sono stati capaci di registrare due guasti. È evidente come, comunque, questa infrastruttura sia obsoleta ben oltre la soglia della civiltà e della decenza. Si tratta di una condotta che serve molte contrade da Fossa a parte di Amica prima di alimentare il serbatoio della zona Est dello Scalo di Rossano, da Matassa a parte di Sant’Angelo. Forse a Catanzaro non se ne sono accorti, ma parliamo di un bacino di utenza che sfiora le 20 mila persone, come un intero comune medio calabrese: come si può essere così miopi da non capire che la riqualificazione di questa condotta non è procrastinabile nemmeno di un giorno?”.

Sorical

Come Comune in questi anni abbiamo lavorato per diminuire la dipendenza da questa condotta della vergogna – continua il Primo Cittadino – realizzando un nuovo impianto a Seggio, un nuovo impianto per parte di Amica, due nuovi impianti in località Frasso, un nuovo impianto in località Sant’Angelo, riuscendo a “distrettualizzare” alcune zone o comunque a mitigare i disagi, ma resta tutta la parte est dello Scalo ancora totalmente dipendente dalla adduzione SoRiCal. Il Comune ha, tra la miriade di competenze, quella di gestire la rete di distribuzione, mentre l’adduzione dovrebbe essere totalmente in capo a SoRiCal che ha questa unica ragione di esistenza e la svolge in maniera pessima. Non oso immaginare cosa accadrà quando, come stabilito dalla Regione Calabria, anche la rete di distribuzione comunale passerà in mano a SoRiCal, un percorso a mio avviso, allo stato attuale, folle e pieno di zone d’ombra.

In questi giorni – conclude Stasi – investiremo gli uffici legali del Comune per valutare azioni legali per quanto accaduto nell’ultimo anno, sia per la continua interruzione di pubblico servizio ma soprattutto per risarcire il Comune, quindi i cittadini di Corigliano-Rossano, delle tante spese affrontate dall’ente locale in conseguenze delle inefficienze di SoRiCal, spese che beffardamente si aggiungono al disagio causato dalla mancata erogazione idrica e sulle quali non intendo più soprassedere”.

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