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Acquaformosa, sindaco Capparelli contro la Provincia «sulla SP 265, ordinanza pilatesca»

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Acquaformosa, sindaco Capparelli contro la Provincia «sulla SP 265, ordinanza pilatesca»

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Gennaro Capparelli sindaco acquaformosa

ACQUAFORMOSA (CS) – “L’amministrazione provinciale di Cosenza invece di attivarsi nel trovare soluzioni adeguate per il ripristino della regolare viabilità sulla strada provinciale 265 che collega i comuni di Acquaformosa, Lungro e Firmo allo svincolo autostradale di Firmo e garantire così l’incolumità dei tanti utenti, interviene con una ordinanza pilatesca per vietare il transito ad alcune categorie di veicoli (motociclisti e ciclisti) e limitarne l’uso a tutti gli altri, come se diminuendo la velocità a 30 Km/h e impedendo il transito a ciclisti e motociclisti scomparissero i pericolosi avvallamenti e cedimenti della sede stradale”.

Dissesto, cedimenti e avvallamenti

Ad affermarlo è il sindaco di Acquaformosa, Gennaro Capparelli, nel commentare l’ordinanza emessa dal settore viabilità della Provincia di Cosenza, la n° 6 del 21/02/23, con la quale si prende atto che sulla SP 265 “sono aumentati e notevolmente peggiorati i numerosi tratti stradali oggetto di dissesto, con cedimenti e avvallamenti del piano viabile e del corpo stradale…. nonché i tratti che presentano estese lesioni, screpolature e ammaloramenti nella pavimentazione bituminosa che hanno determinato una sensibile riduzione degli standard di sicurezza…” e, si ordina il divieto di transito per motocicli, ciclomotori e biciclette nel tratto compreso tra incrocio strada comunale Cerzitello e il km 7+00, nonché il mantenimento della limitazione di velocità a 30 Km/h sull’intero tracciato, dall’incrocio con la SP 263 sino all’uscita autostradale.

“Un’ordinanza che rappresenta – sostiene il primo cittadino di Acquaformosa – una vera vergogna nonché l’ennesima umiliazione per i cittadini che vivono nelle aree interne della Calabria. Sono tante le note a firma dei sindaci dei tre comuni interessati (Acquaformosa, Lungro e Firmo) trasmesse alla Provincia di Cosenza con cui – ricorda il sindaco Capparelli – si denunciava il precario stato di questa importante rete viaria ma, salvo qualche piccolo e isolato intervento tampone, nulla è stato fatto nel corso degli anni. Con l’ordinanza del 21 febbraio scorso – sostiene Gennaro Capparelli – l’amministrazione provinciale di Cosenza, pur riconoscendo il pessimo stato in cui versa l’intera arteria stradale che collega le tre comunità arbereshe all’autostrada, interviene solo per limitarne e vincolarne l’utilizzo senza minimamente preoccuparsi del gravissimo disagio che si arreca alle popolazioni interessate con particolare riferimento ai tanti ciclisti e motociclisti che da sempre percorrono l’arteria stradale in questione. L’elemento più vergognoso dell’intera vicenda, comunque, va ravvisato – conclude il sindaco di Acquaformosa – nell’avere richiamato nella premessa del provvedimento una segnalazione proveniente da un consigliere comunale, come un monito per ogni altro amministratore locale tale da indurlo a evitare per il futuro qualsiasi tipo di segnalazione o protesta in quanto potrebbe scaturirne una reazione drastica da parte dell’ente provinciale”.

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