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Acri, Rocco sta meglio: il bimbo di 11 anni che precipitò da un balcone a Roma affronta la riabilitazione

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Acri, Rocco sta meglio: il bimbo di 11 anni che precipitò da un balcone a Roma affronta la riabilitazione

Buone notizie dall’Ospedale Bambino Gesù: dopo mesi di paura e speranza, Rocco, il bimbo di 11 anni che precipitò da un balcone, è fuori pericolo e affronta la riabilitazione con il sorriso

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Rocco bimbo di Acri 11 anni precipitato

ROMA – “Rocco ce l’ha fatta”. Dopo quattro mesi di lotta tra la vita e la morte, arrivano notizie rassicuranti sulle condizioni del bambino di 11 anni originario di San Giacomo d’Acri, precipitato dal terzo piano di un bed and breakfast nella zona Tiburtina di Roma. Il drammatico incidente risale al 21 ottobre scorso e aveva tenuto col fiato sospeso un’intera comunità, dalla Calabria alla Capitale.

La caduta dal balcone in zona Tiburtina

L’incidente era avvenuto in via Beniamino De Ritis, nel quadrante est della città. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si sarebbe sporto dal balcone per salutare la sorellina che stava uscendo dal portone. In un attimo aveva perso l’equilibrio, precipitando per circa 12 metri. La caduta venne in parte attutita dal cofano di un furgone parcheggiato sotto l’edificio, prima del violento impatto sull’asfalto. Le urla disperate della madre, che si trovava nella stanza al momento dell’incidente, avevano allertato residenti e passanti.

Sul posto i sanitari del 118, che lo trasportarono in codice rosso all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Le sue condizioni apparvero  fin da subito gravissime: Rocco venne stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e rimase a lungo in coma farmacologico, intubato e in prognosi riservata.

Rocco ricoverato Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

La svolta dopo mesi di ricovero

Per settimane il messaggio più condiviso sui social dalla Calabria fino a Roma è stato uno solo: “Forza Rocco, tieni duro”. A pregare e sperare sono stati in tanti, soprattutto ad Acri. La svolta positiva è stata annunciata dal consigliere del IV Municipio di Roma Capitale, Fabrizio Montanini, che attraverso un post sui social ha raccontato la rinascita del piccolo. Dopo il lungo ricovero nella Capitale, Rocco è stato trasferito a Palidoro per la riabilitazione, dove sta affrontando piccoli problemi tendinei agli arti colpiti dalla caduta.

“Rocco ce l’ha fatta e senza complicazioni”

Oggi Rocco parla, ragiona, riconosce i parenti e frequenta la scuola in ospedale. Gioca con i videogiochi, sorride e guarda al futuro con entusiasmo. Grande tifoso della Juventus, segue con passione le partite e fa il tifo per il suo idolo, il portiere Mattia Perin”. Accanto a lui, in questo lungo percorso, non sono mai mancati il padre Enrico e la madre Santina. Tra viaggi, sacrifici e spese, i genitori hanno sempre garantito al figlio presenza e affetto, diventando un esempio di forza e determinazione. La famiglia ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno sostenuto Rocco con messaggi, preghiere e vicinanza costante.

Un messaggio di speranza per tutti

Rocco, tornerai presto a difendere le porte dei campi da calcio calabresi, ma prima ti aspettiamo a Roma per abbracciarti in una grande festa. Rocco, piccolo leone – scrive ancora il consigliere- il tuo esempio è un grido di speranza per tutti coloro che vivono dei brutti momenti e pensano che ormai sia finito tutto… per quelle famiglie che vedono spengersi la luce… per chi pensa che nulla sarà più come prima……invece no!”

“Mai smettere di lottare e crederci! Perché niente può impedire al Sole di risorgere. La sua storia è diventata un simbolo di speranza: la dimostrazione che non bisogna mai smettere di lottare e credere, anche quando tutto sembra perduto. Perché, come scrivono in molti, niente può impedire al sole di risorgere”.

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