Ionio
addio Maestro
Addio al maestro Cataldo Perri, il medico-musicista che ha raccontato la Calabria e la vita con la chitarra
La Calabria piange la sua voce più autentica: si è spento il maestro di Cariati, figura emblematica che ha unito la passione per la musica popolare e la professione di medico di base

CARIATI (CS) – La Calabria perde una delle sue voci più profonde e autentiche. Si è spento ieri Cataldo Perri, medico di base e straordinario cantautore di Cariati, capace di unire la cura delle persone alla cura delle radici culturali, trasformando la musica in un linguaggio universale di identità e speranza. Figura poliedrica e amatissima, Perri ha rappresentato per decenni un punto di riferimento umano e artistico: da un lato il dottore di famiglia, dall’altro il maestro della chitarra battente calabrese, strumento che ha saputo portare ben oltre i confini regionali, reinterpretandolo con sensibilità moderna e respiro mediterraneo.
Maestro della chitarra battente
Era considerato uno degli interpreti più eleganti e profondi della chitarra battente, capace di sviluppare una cifra stilistica unica che attraversava secoli di tradizione calabrese per proiettarli nel presente. Nelle sue mani le corde diventavano racconto: ogni nota sembrava liberare frammenti di memoria, staccati da un Sud antico e trasformati in linguaggio universale. Ha cantato con passione la Calabria, la sua terra amata, la sua storia antica, il nostro territorio, le nostre radici profonde. Ha cantato e raccontato i suoi difetti e le sue virtù, la bellezza del mare e delle colline, la semplicità, l’accoglienza, il sapore della nostra gastronomia, l’orgoglio della nostra identità. La vita di Perri è stata segnata in maniera profonda dalla malattia.
Nel 2010, all’età di cinquant’anni, ricevette la diagnosi implacabile di adenocarcinoma pancreatico. Questo evento non lo ha mai fermato, ma lo ha spinto a raccontare la sua esperienza con una forza e un’ironia sorprendenti. Da medico curante, si è ritrovato paziente, un percorso che ha riversato nel suo libro del 2013, “Ohi Dottò”, e successivamente in “Condoglianze vivissime: viaggio fra una Tac, una Pet e una Tarantella”.

Ohi Dottò”: La Vita, il Folk e la Malattia sul Palco
C’è un’espressione che in Calabria, da oltre trent’anni, riassume l’intero universo del rapporto medico-paziente: “Ohi Dottò”. Questo è il titolo dello spettacolo e dell’omonimo libro da cui è tratto, l’opera autobiografica e di folk-teatro del medico e cantastorie cosentino, Cataldo Perri. L’espressione, così semplice e confidenziale, è il punto di partenza per narrare un mosaico di vite, speranze e paure raccolte in tre decenni di professione come medico di famiglia.
Cataldo Perri ha portato in giro uno spettacolo che è stato un affresco vivace della cultura popolare calabrese. “Ohi Dottò” non è solo l’incipit di una cartella clinica, ma spesso l’apertura di una confidenza leggera, di un pettegolezzo o di situazioni che rasentano l’eroico-comico. Il testo è ricco di aneddoti che spaziano: le anamnesi di comari pettegole; la “malapazienza” e i tentativi d’emigrazione. Ma anche i pellegrinaggi religiosi e le visite mediche più bizzarre, come quelle “a marcia indietro” e situazioni esilaranti come le “punture di zecche-Viagra”. Trent’anni di storie fatte di conforto, vagiti nuovi e dolorosi addii, che Perri ha saputo distillare con saggezza e ironia.

Cataldo Perri, tradizione popolare e non solo
Considerato uno dei più grandi interpreti della chitarra battente, Cataldo Perri ha saputo fondere il folk più autentico con nuove contaminazioni sonore. Le sue collaborazioni con musicisti, poeti e scrittori hanno arricchito un percorso artistico di grande spessore. Tra i lavori più significativi spicca “Bastimenti”, opera ispirata al dramma dell’emigrazione, portata in scena in teatri prestigiosi come il Rendano di Cosenza e il Coliseo di Buenos Aires.
Fondamentale anche il sodalizio artistico con lo scrittore Carmine Abate, così come l’eredità musicale della sua “Tarantella di Cariati”, divenuta nel tempo un vero e proprio simbolo identitario della Calabria jonica. Lo spettacolo “Laura e il Sultano”, con musiche arrangiate da Gigi De Rienzo, dal Teatro Rendano di Cosenza approdò sui palcoscenici tedeschi di Norimberga e Waiblingen. Le stesse composizioni furono poi pubblicate nel CD “Rotte saracene” (Rai Trade) e selezionate dalla Rai come colonna sonora di programmi di punta quali Sereno Variabile, Linea Blu, Mediterraneo e Geo & Geo. La scomparsa di Cataldo Perri lascia un vuoto incolmabile nel mondo della musica popolare, ma il suo lascito è un potente messaggio di resilienza e amore per la vita.


















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