Area Urbana
Affitti alle stelle a Rende, il Comune convoca proprietari e inquilini. Ghionna: «Serve Osservatorio dell’Abitare Universitario»
Il sindaco Principe convoca in Municipio associazioni di proprietari e inquilini per affrontare il tema degli affitti e dell’accesso alla casa. Il capogruppo di Futuro Ghionna accoglie positivamente l’iniziativa e rilancia l’Osservatorio dell’Abitare Universitario

RENDE – Il tema degli affitti e dell’accesso alla casa approda al centro dell’agenda amministrativa cittadina di Rende. Il sindaco, Sandro Principe, assieme al vicesindaco e assessore all’urbanistica Fabio Liparoti e all’assessore al Bilancio Federico Jorio, ha convocato per mercoledì 9 settembre, alle ore 11, presso il Municipio, le associazioni di inquilini e proprietari al fine di favorire accordi equilibrati tra le parti.
L’incontro, che sarà presieduto dal Sindaco, riveste un’importanza particolare perché consentirà di affrontare il tema delle locazioni e dell’accesso all’abitazione. Al riguardo, l’Amministrazione ribadisce di aver previsto premialità per gli interventi edilizi a favore dei giovani.
Ghionna: “Serve Osservatorio dell’Abitare Universitario”
Sull’iniziativa interviene Marco Saverio Ghionna, capogruppo di Futuro al Comune di Rende, che accoglie positivamente la convocazione e rilancia la proposta di un sistema stabile di monitoraggio e governo delle politiche abitative. «Accogliamo con sincera soddisfazione la decisione del Sindaco e degli Assessori di convocare proprietari e inquilini per affrontare il tema delle locazioni a Rende. È esattamente il terreno sul quale, nei giorni scorsi, avevamo chiesto che il Comune tornasse ad esercitare pienamente il proprio ruolo».
«Quando abbiamo sollevato la questione non lo abbiamo fatto per costruire una polemica. Avevamo preso atto che, in occasione del rinnovo dell’Accordo territoriale sui canoni concordati, il Comune non aveva promosso quella convocazione delle parti che avrebbe potuto favorire e che le organizzazioni erano poi andate avanti autonomamente. Da quel dato siamo partiti per avanzare una proposta molto più ampia: trasformare il tema degli affitti, e in particolare dell’abitare universitario, in una vera politica pubblica».
Ghionna richiama anche il confronto politico seguito alla precedente iniziativa dell’opposizione.
«È seguita anche una replica dei capigruppo di maggioranza. Oggi inviterei serenamente il Sindaco e gli Assessori a rileggerla, non per alimentare una discussione ormai superata, ma perché talvolta accade che un problema non venga percepito immediatamente nella sua dimensione e che, subito dopo, ci si renda conto della necessità di intervenire. Riconoscere che una questione merita maggiore attenzione e cercare rapidamente una soluzione non è una debolezza: è un segnale di maturità amministrativa. Per questo diciamo senza difficoltà: bene così».
Per il capogruppo di Futuro, tuttavia, l’incontro deve rappresentare soprattutto un punto di partenza. «La questione non può esaurirsi in una riunione. Rende è una città universitaria e ha bisogno di conoscere e governare un mercato che coinvolge migliaia di studenti, famiglie e proprietari e che costituisce una parte importante della propria economia. Per questo porteremo formalmente la proposta dell’Osservatorio dell’Abitare Universitario».
L’Osservatorio, secondo la proposta avanzata, non dovrebbe configurarsi come un ulteriore livello burocratico né come uno strumento di contrapposizione tra le diverse componenti del mercato abitativo.

«Non immaginiamo l’Osservatorio come l’ennesimo organismo burocratico né come uno strumento contro qualcuno. Al contrario, deve diventare uno strumento di civiltà, conoscenza e condivisione del sistema: un luogo nel quale Comune, Università, proprietari, inquilini e rappresentanze degli studenti possano disporre degli stessi dati, comprendere come evolve il mercato e costruire insieme soluzioni equilibrate».
L’obiettivo resta quello già indicato da Futuro: conoscere il numero degli immobili destinati agli studenti, distinguere appartamenti, camere e posti letto, monitorare i canoni, favorire il ricorso ai contratti concordati e regolari e verificare quali agevolazioni, garanzie e strumenti possano essere messi a disposizione anche dei proprietari.
«Non vogliamo contrapporre studenti e proprietari. È proprio questo il senso della nostra proposta. Un sistema è maturo quando tutela chi cerca una casa e, nello stesso tempo, riconosce e protegge chi mette a disposizione il proprio patrimonio immobiliare. Il Comune può svolgere quella funzione di regia che finora è mancata».

La convocazione dell’incontro in Municipio viene dunque salutata positivamente dal gruppo Futuro, che rivendica il contributo dato al dibattito ma sposta l’attenzione sui prossimi passi.
«Se una nostra iniziativa e il dibattito che ne è seguito hanno contribuito ad accelerare questa attenzione, ne siamo contenti. Non ci interessa intestarcene il merito. Ci interessa che Rende cominci finalmente a comportarsi, anche nelle politiche dell’abitare, come la grande città universitaria che vuole essere».
L’appuntamento tra Amministrazione comunale, associazioni dei proprietari e rappresentanze degli inquilini si presenta così come un primo momento di confronto su un tema centrale per Rende, con l’accesso alla casa e il mercato delle locazioni, in particolare quello legato alla popolazione universitaria, destinati a rimanere al centro del dibattito politico e amministrativo cittadino.


















Social