Calabria
LA DENUNCIA
Agente aggredito in carcere, non avrebbe “salutato” un detenuto. Consipe «siamo all’assurdo»
Un poliziotto penitenziario è stato aggredito nel reparto AS del penitenziario di Catanzaro e accompagnato al pronto soccorso. Secondo quanto riferito, all’origine dell’episodio ci sarebbe il fatto di non aver salutato un detenuto

CATANZARO – Nuovo episodio di violenza ai danni di un agente della Polizia penitenziaria nel carcere di Catanzaro. Il poliziotto penitenziario è stato aggredito all’interno del reparto AS dell’istituto. Stando alle prime informazioni diffuse, il motivo dell’aggressione sarebbe legato al fatto che il poliziotto non avrebbe rivolto il buongiorno a un detenuto. Una circostanza che, se confermata, renderebbe ancora più grave un episodio che riaccende l’attenzione sulle condizioni di lavoro degli operatori penitenziari.
Dopo le prime cure ricevute nell’infermeria del carcere, l’agente è stato accompagnato al pronto soccorso per essere sottoposto ad accertamenti più approfonditi. L’accaduto ha suscitato la reazione del Consipe, che ha denunciato con forza la situazione e le difficoltà affrontate quotidianamente dal personale in servizio.
Agente aggredito: personale stanco e turni sotto pressione
La denuncia del sindacato si concentra anche sulle condizioni organizzative all’interno dell’istituto. Secondo quanto segnalato, gli agenti sarebbero ormai stanchi e demotivati, costretti a sostenere ulteriori sacrifici e a coprire turni per garantire il funzionamento del servizio. Nel mirino finiscono, in particolare, le modalità di organizzazione dei turni e la presunta disparità nella distribuzione dei carichi di lavoro.

Il Consipe richiama l’attenzione sulla situazione degli addetti agli uffici, sostenendo che dovrebbero garantire, secondo le disposizioni vigenti, turni domenicali e festivi anche al di fuori delle rispettive mansioni d’ufficio, con una rotazione del personale. Il sindacato segnala inoltre il caso di chi, secondo la denuncia, usufruirebbe regolarmente del riposo settimanale la domenica, con conseguenti ricadute sull’organizzazione dei servizi.

La denuncia del Consipe: «I colleghi chiedono interventi immediati»
«Il personale è stanco, demotivato, a cui viene richiesto maggior sacrificio e turni a favore di chi non effettua nemmeno i turni previsti come ad esempio gli addetti agli uffici, i quali dovrebbero garantire come previsto dalle normative vigenti turni domenicali e festivi al di fuori dei loro uffici e quindi a turno, o chi come in data odierna, tutte le domeniche, fruisce del riposo settimanale. I colleghi sono stanchi di ciò e chiedono immediati interventi».


















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