Calabria
NUOVO ARRESTO
Aggressione nel 2022 a Crotone: misura cautelare per il caso Ferrerio ad un soggetto già detenuto
La Polizia ha eseguito un arresto nell’ambito delle indagini sulla brutale aggressione del 2022 ai danni del ventenne Davide Ferrerio, allo stato in coma irreversibile. Individuati tutti i responsabili

CROTONE – La Polizia di Stato di Crotone ha eseguito un arresto nell’ambito della vicenda legata alla violenta aggressione ai danni di Davide Ferrerio, il ventenne che si trovava in vacanza e che versa, dall’agosto 2022, in stato di coma irreversibile. L’ordine di carcerazione è stato emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro nei confronti di una persona già condannata a 5 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di tentato omicidio in concorso. Il soggetto è stato arrestato in esecuzione del provvedimento e trasferito immediatamente presso la Casa Circondariale di Crotone.
Aggressione a Davide Ferrerio: le indagini e la ricostruzione dei fatti
Il provvedimento recepisce gli esiti dell’attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Crotone, avviata dopo la “violenta e feroce aggressione subita nell’agosto del 2022 da un giovane che si trovava in vacanza in questo centro, che per le lesioni riportate ad oggi è in stato comatoso”. Quel giovane era Davide Ferrerio.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro, hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica del grave episodio e di accertare le responsabilità di tutte le persone coinvolte, a vario titolo, nella drammatica aggressione.
Individuati tutti i complici
Le investigazioni, avviate nell’immediatezza dei fatti, avevano già portato all’arresto dell’autore materiale dell’aggressione. Successivamente, gli inquirenti sono riusciti a individuare anche altri tre complici, tra cui una minorenne. L’attività investigativa ha dunque permesso di fare piena luce su uno dei casi più gravi degli ultimi anni nel territorio crotonese, segnato dalle pesanti conseguenze subite dalla vittima. Dopo l’arresto, il soggetto condannato è stato “immediatamente tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone”.

L’ordine di carcerazione per Andrej Gaju
Il provvedimento è stato emesso nei confronti di Andrej Gaku, 37enne di origine romena residente in città, dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro: l’uomo dovrà scontare una pena definitiva di 5 anni e 4 mesi di reclusione per tentato omicidio. La vicenda è quella di Davide Ferrerio, il 23enne bolognese che l’11 agosto 2022, mentre era in vacanza a Crotone, venne brutalmente aggredito per uno scambio di persona. Da allora il giovane versa in coma irreversibile ed è tuttora ricoverato in ospedale a Bologna.
All’origine della vicenda una relazione nata sui social tra una ragazza crotonese, Martina Perugino, minorenne all’epoca, e un 32enne di Petilia Policastro. L’uomo, però, utilizzava una falsa identità, nascondendosi dietro il nome di un ex fidanzato della giovane. Per dare una lezione all’ignoto spasimante, la madre della ragazza, Anna Perugino, organizzò un incontro davanti al palazzo di giustizia. La sera dell’11 agosto 2022 si presentò insieme al compagno Andrej Gaju, ad alcuni parenti e a Nicolò Passalacqua, 25enne originario di Colleferro.
Il 32enne, intuito il pericolo, si allontanò dalla zona ma, per depistare, inviò un messaggio dicendo che sarebbe stato riconosciuto da una camicia bianca. In quel momento arrivò Davide Ferrerio, che indossava proprio una camicia bianca. Scambiato per lo spasimante, fu aggredito da Passalacqua, che lo colpì violentemente al volto facendolo cadere a terra. Da quel momento il giovane non si è più risvegliato.
Le condanne
Passalacqua è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione per tentato omicidio, pena poi ridotta in appello a 12 anni e 8 mesi ed infine confermata dalla Cassazione nel febbraio 2025. Per quanto riguarda Anna Perugino e Andrej Gaju, inizialmente con esiti diversi nei vari gradi di giudizio, la Corte d’Appello ha riconosciuto entrambi colpevoli di concorso anomalo in tentato omicidio. La donna è stata condannata a 12 anni, mentre per Gaju la pena è stata fissata a 5 anni e 4 mesi. La sentenza è diventata definitiva nel dicembre scorso.




















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