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Altre due aggressioni in carcere in poche ore, l’allarme dell’Osapp «situazione fuori controllo»

Calabria

Altre due aggressioni in carcere in poche ore, l’allarme dell’Osapp «situazione fuori controllo»

Ancora aggressioni in carcere in Calabria, a Vibo e Catanzaro. Il sindacato della Polizia penitenziaria «serve un intervento immediato, il personale è esausto e senza tutele operative adeguate»

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carcere - consipe - giuseppe marino - sovraffollamento

CATANZARO – Nuova escalation di violenza in carcere, ed in particolare in due istituti penitenziari della Calabria. Secondo quanto denunciato dall’Osapp, si sarebbero verificati due gravi episodi a Vibo Valentia e Catanzaro. Nel carcere di Vibo, un agente della Polizia penitenziaria sarebbe stato violentemente aggredito da un detenuto, riportando ferite alla testa e rendendo necessario il trasporto d’urgenza in ospedale.

Nel penitenziario di Catanzaro, invece, un detenuto straniero armato di forbici avrebbe aggredito con violenza sia il personale di Polizia penitenziaria sia il personale medico intervenuto per contenerlo. Un episodio che, secondo la ricostruzione sindacale, evidenzia un quadro di crescente criticità gestionale all’interno delle strutture detentive.

polizia-penitenziaria-carcere-paola protesta

Aggressioni in carcere, Montesano (Osapp): “situazione fuori controllo”

Durissimo l’intervento del segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano: le carceri calabresi sarebbero “una polveriera fuori controllo”. “Da tempo – prosegue – l’Osapp denuncia lo stato di totale abbandono delle carceri calabresi, ma le nostre note ufficiali e proteste continuano a scontrarsi contro un muro di gomma fatto di incertezza decisionale e assenza di risposte concrete da parte della politica e dei vertici dell’amministrazione penitenziaria”.

Il sindacato denuncia condizioni operative sempre più difficili per gli agenti: “il personale è esausto. Siamo costretti a sopportare livelli di stress psicofisico e rischio biologico – afferma Montesano – non più tollerabili in un Paese civile”. Secondo l’Osapp, l’amministrazione penitenziaria sarebbe “drammaticamente accondiscendente verso le necessità e le pretese dei reclusi, ignorando sistematicamente il grido d’aiuto di chi indossa la divisa e rischia la vita ogni giorno”.

carcere - consipe - giuseppe marino - sovraffollamento 02

L’Osapp esprime solidarietà agli agenti e al personale sanitario coinvolto e rilancia la necessità di interventi urgenti: “la dignità professionale e l’incolumità fisica delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria non sono merce di scambio. Servono interventi strutturali immediati, dotazioni idonee e tutele operative reali”.

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