Ionio
LE INDAGINI CONTINUANO
Agguato a Lattughelle, dai killer oltre 30 colpi d’arma da fuoco: giovedì l’autopsia sul corpo della compagna di Pepe
L’esame sarà eseguito nell’obitorio dell’ospedale di Rossano. Nella stessa mattina, in Prefettura, è convocato comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Pepe resta ricoverato all’Annunziata di Cosenza

CASSANO ALL’IONIO (CS) – Sarà eseguita giovedì prossimo nell’obitorio dell’ospedale di Rossano, l’autopsia sul corpo di Silvana Sibarelli, la donna di 64 anni uccisa nella serata di venerdì scorso nel corso dell’agguato che si è consumato in contrada Lattughelle, nel territorio del comune di Cassano allo Ionio. La donna era la compagna di Damiano Pepe, 64 anni, considerato dagli investigatori l’obiettivo principale dei sicari che hanno sparato, in quanto ritenuto, da chi indaga, elemento di spicco della ‘ndrangheta.

Agguato a Lattughelle: i killer hanno sparato oltre 30 colpi
Nel corso dell’agguato, secondo quanto emerso dalle prime perizie e dai rilievi effettuati dai carabinieri del Nucleo provinciale di Cosenza e della Compagnia di Cassano, che conducono le indagini, sul luogo del delitto, i killer hanno esploso oltre trenta colpi d’arma da fuoco utilizzando armi lunghe. Tra le ipotesi anche l’uso di un fucile d’assalto Kalashnikov.
I proiettili hanno raggiunto Pepe alla spalla, alla clavicola e alla caviglia. L’uomo è tuttora ricoverato nell’ospedale Annunziata di Cosenza. Le sue condizioni non sono preoccupanti, l’uomo infatti, non sarebbe in pericolo di vita. Per la sua compagna, invece, i colpi si sono rivelati mortali.

Giovedì il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
Nella giornata di giovedì, il prefetto di Cosenza, dopo la richiesta del sindaco Gianpaolo Iacobini, ha convocato una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “In quell’occasione – ha annunciato il primo cittadino di Cassano – oltre a chiedere una maggiore attenzione dello Stato, metterò a disposizione dei locali di proprietà del Comune dove poter allocare altri presidi delle forze dell’ordine, come un posto di polizia o il gruppo dei carabinieri forestali”.




















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