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Agguato a Mendicino dopo la rissa in un locale: in arresto 2 persone tra Cosenza e Tortora

Provincia

TENTATO OMICIDIO

Agguato a Mendicino dopo la rissa in un locale: in arresto 2 persone tra Cosenza e Tortora

Dopo uno scontro in un locale della movida, organizzata una spedizione punitiva verso un giovane coinvolto. Il padre di questo, ha anticipato l’azione e ha colpito uno degli aggressori che aveva organizzato la ritorsione

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COSENZA – Sono due le persone che sono state tratte in arresto questa mattina, nei Comuni di Cosenza e Tortora dal personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Cosenza in merito all’agguato verificatosi a Mendicino nell’aprile del 2025.

I militari hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Cosenza per la ritenuta sussistenza di gravi indizi per i reati di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco.

Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza ed eseguito in data odierna, fa riferimento alla sparatoria che si è consumato a Mendicino, nel corso del quale un 35enne è stato raggiunto da due colpi di pistola alla gamba.

Questura Cosenza

Agguato a Mendicino dopo la lite in un locale della movida: le indagini

Le indagini hanno permesso di ricostruire i fatti antecedenti alla sparatoria: a seguito di uno scontro fisico, avvenuto, in un locale della movida bruzia, tra il figlio di uno degli indagati e un gruppo di altri soggetti, era stata organizzata, da parte di questi soggetti, un’azione ritorsiva, ai danni dell’altro contendente. Un piano sfumato in quanto uno degli indagati, (padre di uno dei giovani coinvolti nella lite precedente e destinatario della ritorsione), ha anticipato l’azione e ha aperto fuoco nei confronti degli aggressori colpendone gravemente uno.

Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura di Cosenza e delegati alla Squadra Mobile di Cosenza, si sono sviluppati attraverso un’articolata attività di indagine, con il controllo di dispositivo elettronico, operazioni di intercettazione, telefonica e ambientale, controlli e osservazioni sul territorio, acquisizione e visione di immagini di telecamere di video sorveglianza.

Detenzione e porto di armi da fuoco: in programma un’altra spedizione punitiva

Gli ulteriori sviluppi investigativi hanno consentito, inoltre, di ricostruire, sul piano della gravità indiziaria, nei giorni seguenti, anche la detenzione ed il porto, da parte di uno degli indagati, di un’arma da fuoco che avrebbe dovuto essere utilizzata per eseguire un’altra spedizione punitiva organizzata, questa volta, ai danni dell’autore dell’esplosione dei colpi di arma da fuoco, ulteriore ritorsione che, tuttavia, non veniva portata a compimento.

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