Ionio
LE RICHIESTE
Agguato nella Sibaritide, giovedì in Prefettura il tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica
Lo ha comnunicato il sindaco Iacobini nel corso dell’assemblea pubblica che si è svolta questo pomeriggio a seguito dei fatti che si sono consumati a Lattughelle: “Chiederò maggiore attenzione per Cassano e presidi sul territorio”

CASSANO IONIO (CS) – Il tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, richiesto dal sindaco di Cassano Ionio, Gianpaolo Iacobini (come lo stesso ha raccontato questa mattina ai microfoni di Rlb) a seguito dell’agguato nella Sibaritide che si è consumato nella notte tra venerdì e sabato scorso, è convocato per giovedì mattina in Prefettura a Cosenza. È lo stesso primo cittadino ad annunciarlo aprendo i lavori dell’assemblea pubblica ‘Giù le mani dalla città’.
Agguato nella Sibaritide, oggi l’assemblea cittadina: teatro gremito
“In quell’occasione chiederò – ha detto Iacobini – maggiore attenzione per Cassano e, soprattutto, metterò a disposizione dello Stato dei locali di proprietà comunale per l’istituzione di ulteriori presidi sul nostro territorio, come un posto di Polizia o un Gruppo di carabinieri forestali”.
L’assemblea cittadina di oggi è stata convocata e fortemente voluta dal primo cittadino cassanese e dal vescovo e vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino, e si è svolta in un teatro comunale gremito con la partecipazione, tra gli altri, di don Ennio Stamile e di don Marcello Cozzi, dei consiglieri regionali Rossellina Madeo e Ferdinando Laghi, di alcuni sindaci della provincia, tra cui quello di Cosenza, di Corigliano Rossano, di San Fili, di Amantea, di Amendolara, oltre che i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni, del mondo sportivo, della scuola.

Presenti tanti giovani e cittadini. Ad aprire i lavori il sindaco Iacobini: “Questa non è l’ora di chi si rifugia nella rassegnazione e nel silenzio, abbiamo il dovere di testimoniarlo quali rappresentanti delle istituzioni e faremo un po’ di rumore perché questo sia chiaro innanzitutto a noi stessi, ancora prima che a chi è più lontano rispetto a questi luoghi”.
Il monito di monsignor Savino: “È l’ora del coraggio”
Subito dopo è intervenuto monsignor Savino richiamando ognuno alle proprie responsabilità: “Mi permetto di dire che questa è l’ora di reagire, questa è l’ora del coraggio. Oserei ancora di più dire che questa è l’ora della responsabilità, della corresponsabilità. Questa è l’ora in cui dobbiamo dire da che parte stiamo, perché in questo momento ogni atteggiamento neutrale dice complicità e dice continuità a chi si serve di questo territorio, – ha concluso – più che mettersi al servizio di questo territorio”.


















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