Calabria
CONFRONTO ATTIVO
La mobilitazione degli agricoltori continua, i sindaci al presidio di Falerna: «Siamo dalla vostra parte»
I lavoratori hanno promosso un un momento di confronto con le istituzioni locali, nel percorso di rivendicazione che chiede ascolto, attenzione e risposte concrete, nel segno di una Calabria «più giusta, produttiva e rispettata»

FALERNA (CZ) – La battaglia degli agricoltori in Calabria continua. Oggi a Falerna i lavoratori sono tornati a manifestare promuovendo un momento di confronto al presidio permanente, attivo da ormai un mese, nei pressi dello svincolo autostradale, lì da dove è partita la mobilitazione che poi si è allargata nel resto della regione e del Sud Italia.
Gli agricoltori del Movimento Territorio Agricoltura sono tornati a far sentire la propria voce tramite un confronto con le istituzioni locali, chiedendo la partecipazione dei sindaci del territorio, dei presidenti delle Province, dei consiglieri regionali e soprattutto degli esponenti della giunta regionale, tra cui il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

Gli agricoltori a Falerna stanchi ma determinati: “Una Calabria più giusta”
I lavoratori sono stanchi ma determinati ad andare avanti con la loro protesta pacifica nata ad inizio ottobre in quanto non hanno ottenuto risposte rispetto alle richieste avanzate. Al centro del dibattito le questioni diventate ormai insostenibili: il caro carburanti, in primis, l’aumento dei costi di produzione e il crescente peso del carovita.
Un appuntamento pensato per favorire il dialogo tra il mondo agricolo, le istituzioni e le comunità locali per portare avanti un percorso di confronto e rivendicazione che chiede ascolto, attenzione e risposte concrete, nel segno di una Calabria «più giusta, produttiva e rispettata».

I sindaci al fianco dei lavoratori, Giampà: “Non abbiamo paura di andare avanti”
Al fianco dei lavoratori questa mattina c’erano molti sindaci del territorio tra cui Anna Bartucca di Filadelfia, nel Vibonese, Armando Bossio di Cleto, nel Cosentino, Domenico Giampà, di San Pietro a Maida, nel Catanzarese. I primi cittadini si sono uniti alla manifestazione degli agricoltori e hanno partecipato all’incontro alla rotonda dello svincolo dell’A2.

Giampà ha dato il suo sostegno a gran voce premendo sull’assenza di molti: “Se ancora c’è una sofferenza significa che i problemi ancora non sono stati risolti – ha precisato prendendo la parola – Se ancora esiste un malessere significa che qualcuno ancora non si è accontentato di un piatto di lenticchie e tantomeno di una falsa promessa”.
Continuando a dare il suo appoggio ai lavoratori ha detto senza giri di parole: “Non abbiamo paura di andare avanti. Trovo grave ed irrispettoso il fatto che nessuno delle istituzioni che contano siano qui affianco a noi”.
La proposta di tornare a Roma
Dal palco del presidio di Falerna, il sindaco di Cleto ha rilanciato la proposta di tornare, in maniera pacifica “per fare rumore. Quel rumore che deve arrivare in maniera sana, non come è stato fatto a Milano. È arrivato il momento di andare a prenderci il nostro spazio e dire le cose che non vanno” ha aggiunto.
Tra i sindaci presenti anche quello di Falerna, Francesco Stella, che ha ringraziando i lavoratori in presidio per la loro civiltà: “Siete un esempio per tutta l’Italia e siete stati grandi per il territorio. Voi rappresentate il centro di una crisi, ormai innegabile, dal caro carburante al carovita”. Poi facendo riferimento alla presenza dei lavoratori alla rotonda dello svincolo autostradale da ormai un mese ha precisato: “Falerna vi ospita con piacere, continuate a manifestare”.




















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