Ionio
«Se gli agricoltori sono criminali, ci costituiamo tutti»: Stasi attacca Governo e Regione
Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, interviene sulle polemiche relative alle presunte infiltrazioni criminali nelle proteste degli agricoltori del Mezzogiorno. Nel mirino il Governo nazionale e la Giunta Occhiuto: «Se non si è in grado di dare risposte, si vada a casa»

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Parole dure quelle del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che prende posizione in difesa degli agricoltori e degli autotrasportatori impegnati nelle proteste nel Mezzogiorno. Al centro della dichiarazione, diffusa il 24 ottobre 2026, le affermazioni di esponenti del Governo nazionale sulle presunte infiltrazioni criminali nelle manifestazioni. Stasi contesta quello che considera un tentativo di screditare chi protesta per le difficoltà economiche e i costi di produzione sempre più elevati.

Stasi: «ho visto la disperazione di chi lavora»
«La sequela di dichiarazioni squinternate da parte di ministri ed altri esponenti del Governo su presunte infiltrazioni criminali tra gli agricoltori del Mezzogiorno dimostrano il distacco dalla realtà del centrodestra e la totale incapacità di gestire i problemi dei settori produttivi», afferma il primo cittadino di Corigliano Rossano che racconta di aver incontrato i manifestanti.
«Ho incontrato queste persone in quasi tutti i presidi della Provincia, le ho guardate negli occhi. Altro che criminali: ho visto la disperazione di chi lavora dall’alba e non riesce più a coprire le spese. Questa gente meritava attenzione mediatica e rispetto istituzionale, non ignobili insinuazioni».

Carburanti ed energia, l’affondo a Governo e Regione
Nel mirino del sindaco finiscono anche le dichiarazioni che, a suo giudizio, alimenterebbero stereotipi e discriminazioni nei confronti del Sud. «Sentire ministri evocare genericamente infiltrazioni, casellari giudiziari o affermazioni come “non siamo a Bolzano”, palesemente discriminatori nei confronti del Sud, è intollerabile».
«Gli agricoltori e gli autotrasportatori calabresi non devono dimostrare alcuna innocenza, sono i Governi Nazionale e Regionale che devono dimostrare di avere uno straccio di strategia per calmierare il prezzo del carburante e dell’energia, dimostrazione che finora è clamorosamente fallita».
Il sindaco rivolge quindi un attacco diretto all’esecutivo nazionale: «Se non si è in grado di dare risposte, piuttosto di screditare padri e madri di famiglia che si spaccano la schiena e giovani che lottano per restare e lavorare nella propria terra, si vada a casa lasciando il governo di questo momento delicato a chi quanto meno vive sulla terra e non nell’iperuranio di Meloni e Lollobrigida».

La solidarietà ai manifestanti
Le critiche di Stasi coinvolgono anche la Regione Calabria e la Giunta guidata da Roberto Occhiuto. «Vale anche per la Giunta Occhiuto, che ha usato in questi anni l’agricoltura come bacino di voti da spremere senza esprimere nessuna riforma strutturale, nessun investimento nell’innovazione, nessun intervento a tutela del valore del prodotto e del produttore medio-piccolo», sostiene il primo cittadino.
«Se gli agricoltori che protestano pacificamente e dignitosamente vengono trattati da criminali dal Governo, allora la risposta sarà che ci costituiamo tutti, con la stessa dignità e decisione degli agricoltori. Noi siamo stati a loro fianco non per solidarietà, ma per sostegno politico. Dopo questa ignobile campagna di sospetto, siamo ancora più convinti di restare al loro fianco».




















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