Calabria
2026 DI CONSOLIDAMENTO
Quasi 400 milioni all’agricoltura calabrese, ma scoppia la polemica: scontro Gallo–Tridico
Nel corso del 2025 la Regione Calabria e Arcea hanno immesso nel sistema produttivo agricolo una somma di fondi senza precedenti. L’assessore Gallo tira le somme di quanto fatto e pianifica il 2026. Dura la critica di Tridico che attacca: «400 milioni per mancette e festicciole». Arriva la controreplica di Gallo: «La Calabria che cresce dà fastidio»

CATANZARO – Una somma senza precedenti quella messa in campo per sostenere il cuore pulsante dell’economia regionale, l’agricoltura. Nel corso del 2025, infatti, la Regione Calabria e Arcea (l’Organismo Regionale per le Erogazioni in Agricoltura) hanno immesso nel sistema produttivo agricolo quasi 400 milioni di euro.
Si tratta, nel dettaglio, di 383.511.314,77 euro. Un dato reso noto dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo che certifica un cambio di passo nella gestione dei fondi e, soprattutto, nella rapidità dei pagamenti, elemento vitale per la continuità operativa delle aziende del territorio.
“Parliamo di un volume di risorse importante – dichiara l’assessore Gallo – che testimonia l’impegno concreto della Regione Calabria e di Arcea nel garantire liquidità, certezze e continuità operativa alle nostre aziende agricole. L’agricoltura calabrese rappresenta un pilastro strategico della nostra economia e questi numeri dimostrano l’efficacia del lavoro svolto”.

Agricoltura in Calabria: i numeri dei fondi
Il volume delle risorse è frutto di una ripartizione capillare che tocca tutti i nervi scoperti del settore. La voce più consistente riguarda il PSR (Programma di Sviluppo Rurale), che con oltre 181 milioni di euro ha finanziato misure a superficie e interventi strutturali. Seguono gli oltre 89 milioni destinati al PSP (Piano Strategico della PAC) e gli 82,9 milioni per la Domanda Unica, tra anticipi e saldi.
Particolarmente rilevanti sono anche i fondi legati al PNRR, con oltre 6,4 milioni di euro, e le risorse destinate alle filiere specifiche come l’OCM Miele e l’OCM Patate, oltre ai fondi per la gestione del rischio.
Il primato calabrese sul “Top Up”
Un punto d’orgoglio sottolineato con forza dall’assessore Gallo riguarda i 19 milioni di euro erogati per il Top Up. Su questo fronte, la Calabria si attesta ai vertici della classifica nazionale, risultando tra le prime Regioni italiane per capacità e velocità di erogazione.
“Essere tra i primi in Italia è motivo di orgoglio e conferma l’efficienza amministrativa raggiunta” ha dichiarato Gallo. “Questi numeri testimoniano l’impegno concreto nel garantire certezze alle nostre aziende. L’agricoltura è un pilastro strategico e il nostro lavoro punta a rafforzare costantemente il sostegno al settore primario.”
Verso un 2026 di consolidamento
Il risultato del 2025 non è solo un traguardo contabile, ma una base solida su cui costruire il futuro. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di accelerare ulteriormente i processi burocratici per fare in modo che le risorse comunitarie e nazionali arrivino nelle tasche degli agricoltori nel minor tempo possibile, contrastando le incertezze del mercato e valorizzando l’identità produttiva calabrese.
La critica di Tridico nei confronti di Gallo
“L’assessore Gallo si vanta di aver erogato 400 milioni agli agricoltori calabresi. Bene. Non riusciamo a comprendere però con quali risultati, se non quelli di aver ingrassato, com’è facilmente deducibile dalle ultime regionali, la sua personale clientela”. Tuona così l’europarlamentare e candidato alla presidenza della Regione Calabria nelle ultime elezioni, Pasquale Tridico che lancia un duro affondo all’assessore regionale all’Agrocoltura in merito ai risultati da lui comunicati rispetto al lavoro fatto nel 2025.
“Gli indicatori socio-economici, infatti, relegano il comparto calabrese agli ultimi posti in Italia. Verrebbe da chiedersi quali siano gli investimenti a fronte dei 400 milioni spesi. E gli impatti sulla crescita e l’occupazione? Di quanto è aumentato il Pil in agricoltura? Tra l’altro, i finanziamenti senza valutazione di politiche pubbliche e l’impatto economico e sociale, sono a rischio di danno erariale nel giudizio della Corte dei Conti” continua l’ex presidente dell’Inps.

Agricoltura e numeri: le parole di Tridico che affondano Gallo
“L’impressione netta – a snocciolare i dati relativi agli ultimi anni – è che si tratti di risorse elargite a pioggia in mancette, festicciole, cerchi magici, senza alcuna programmazione, per meri scopi elettorali. Ed allora è bene ricordare all’assessore regionale all’agricoltura come ha gestito il comparto. -aggiunge Tridico – In termini di Pil nel periodo 2021-2024, l’agricoltura ha contribuito, ad esempio, in Campania ad un +4,4%, al +1,8% in Puglia, al + 5,4% in Basilicata e al + 4,8 in Sardegna”.
“La Calabria, mestamente, fa registrare un – 3,4%. – precisa – I numeri catastrofici, tuttavia, sono quelli relativi agli occupati in agricoltura: – 17,4% nello stesso periodo. Non capiamo quindi, di cosa si bei l’assessore Gallo se il dato reale e concreto dell’agricoltura calabrese appare diametralmente opposto al consenso ottenuto, andando ad evidenziare un forte scollamento tra percezione politica e risultati effettivi che sono, dal punto di vista economico, disastrosi”.
“Questa è la fotografia del settore, checché ne dicano i lacchè e la batteria eterodiretta di consiglieri regionali di maggioranza pronta a difendere l’operato di Gallo col solito refrain secondo cui parlerei male della mia regione perché ho perso le elezioni. – conclude Tridico – Purtroppo per loro Svimez, Bankitalia, Istat e Inps non prendono in giro i calabresi”.
“‘𝐈𝐧 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐧𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞. 𝐄 𝐢𝐧 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐟𝐚 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚. 𝐒𝐨𝐥𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞, 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐞 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨𝐥𝐞’. Pensieri e parole di 𝐏𝐚𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐓𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐨, europarlamentare con la Calabria nel cuore. Così tanto da candidarsi a presidente per risollevarne le (presunte) sorti infauste, salvo 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐚 𝐁𝐫𝐮𝐱𝐞𝐥𝐥𝐞𝐬 𝐞𝐝 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐭𝐭𝐚. Più o meno come quando in campagna elettorale contestava le manifestazioni fieristiche promosse dalla Regione, dimenticando d’essere stato ospite soddisfatto e sorridente sui social al Vinitaly and the city a Sibari”.
Gallo replica a Tridico: “La Calabria che cresce dà fastidio”
Lo afferma, in una nota, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo. “Evidentemente – aggiunge Gallo – la 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐝a’ 𝐟𝐚𝐬𝐭𝐢𝐝𝐢𝐨. E come da costume di una certa sinistra che predilige l’autoconservazione, il verdetto popolare non conta. Già: perché 𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐞𝐬𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐞𝐝 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐬𝐬𝐨, 𝐜𝐨𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨, 𝐥’𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 mio e della Giunta 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨. Ma per loro il volere del popolo non conta, specie quando ne derivano sonore bocciature. Vabbè, andiamo al nocciolo della questione. I dati dicono altro, sostiene Tridico. Leggiamoli, allora, questi numeri. Riportiamoli nero su bianco. 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓. ‘𝐈𝐧 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨, 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟏. 𝐋𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝟒𝟗𝟏 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨, 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟒,𝟔% 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟒 (𝟐,𝟏 𝐞 -𝟐,𝟖%, 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞, 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐌𝐞𝐳𝐳𝐨𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨’. Ancora: sempre secondo 𝐁𝐚𝐧𝐤𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, nel primo semestre del 2025 ‘la Calabria ha fatto registrare un’espansione del prodotto interno lordo dell’1,3%, un dato superiore a quello nazionale e del Mezzogiorno’.
E tutto questo, aggiunge sempre Bankitalia, ‘𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞. 𝐄𝐬𝐬𝐚 𝐡𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨: 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟏. 𝐍𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝐚 𝟓𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟒,𝟔% 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟒. 𝐋’𝐢𝐧𝐜𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐡𝐚 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚, 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐱𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞’.
Ma c’è altro e viene dalla 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 (Tridico dovrebbe saperne qualcosa): 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐚𝐝 𝐚𝐯𝐞𝐫e 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝟏𝟎𝟎% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐢 𝐢𝐧 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚: il 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐨𝐫𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 ha espresso apprezzamenti pubblici in ordine sia alla 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐢𝐭𝐚̀ sia alla 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚, oltre che in 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢, 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝟎,𝟑𝟐%, 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝟗% 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐟𝐚, che aveva messo a rischio la conferma dell’operatività e l’autonomia dell’ente pagatore Arcea. Mance, mancette e fiere? Credo che agricoltori, produttori e aziende si siano espressi. E che non siano d’accordo. Ma Pasquale Tridico insiste. E persiste. A lui rivolgo un invito: 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 (𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨). 𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚 (𝐢𝐧 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚). 𝐂𝐫𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢 (𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚)”.



















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