Provincia
IL CONFRONTO
Agricoltura, Gallo al presidio di Spezzano Albanese: «cercheremo di dare risposte concrete»
L’assessore regionale all’Agricoltura ha incontrato gli agricoltori impegnati nella protesta e ha raccolto le richieste del comparto: sostegni economici, interventi sulle importazioni e un confronto con il Governo e la grande distribuzione

SPEZZANO ALBANESE (CS) – L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha incontrato questa mattina gli agricoltori che da giorni ormai, stanno portando avanti il presidio a Spezzano Albanese. Un confronto che arriva dopo la visita dell’assessore, nei giorni scorsi, agli agricoltori presenti a Pizzo.
Agricoltori in strada a Spezzano Albanese, confronto con Gallo
Il colloquio, ha riferito Gallo, si è svolto in un clima tranquillo e nel rispetto reciproco. Al centro dell’incontro le difficoltà del settore e le richieste avanzate dagli agricoltori, che “hanno chiesto degli aiuti rispetto ai quali noi cercheremo di dare risposte concrete o con misure regionali o, se autorizzati, ad utilizzare risorse che la Commissione europea ci dà per il Complemento sviluppo Rurale 23/27”.

Il nodo delle importazioni
Tra le questioni considerate più urgenti dagli agricoltori c’è anche la concorrenza dei prodotti provenienti dall’estero: “mi hanno chiesto di intervenire – ha spiegato l’assessore Gallo – e di interagire con il governo perché i problemi che loro ritengono siano più stringenti sono quelli dell’importazione di prodotti da altri Paesi a prezzi più bassi. Paesi nei quali c’è un costo del lavoro più basso, nei quali non si rispettano le norme di natura etica e ci sono regole meno stringenti per quanto attiene l’utilizzazione di medicinali, fertilizzanti e quindi per forza i costi sono più bassi, con meno controlli, meno rigidità”.

Dal campo alla grande distribuzione
Nel confronto è emerso anche il tema della distanza tra il prezzo riconosciuto al produttore e quello pagato dal consumatore finale. “Mi è stato detto anche – ha concluso Gianluca Gallo – di chiedere al governo un’interazione con la grande distribuzione organizzata, perché, per esempio, un chilo di pesche viene venduto dal primario a 40-50 centesimi e poi arriva alla grande distribuzione organizzata, al consumatore finale, a circa 4 euro. Quindi c’è bisogno di prezzi più giusti per i produttori primari e prezzi minimi garantiti”.




















Social