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salute digitale
AI e dispositivi di monitoraggio per la cardio-oncologia: Unical protagonista nel progetto europeo COMPASS
L’Unical prende parte alla più grande iniziativa per la salute digitale mai finanziata dall’Unione europea: cinque anni di ricerca, 50 milioni di euro e oltre 60 partner internazionali per prevenire le complicanze cardiache nei malati di tumore

RENDE– L’Unical entra ufficialmente nel maxi-progetto europeo COMPASS, la più grande iniziativa sulla salute digitale mai finanziata dall’Unione Europea. L’intelligenza artificiale e i dispositivi di monitoraggio avanzato e aprono una nuova frontiera nella cura dei pazienti oncologici. Il progetto, inserito nel programma Innovative Health Initiative, rappresenta un investimento senza precedenti: cinque anni di ricerca, circa 50 milioni di euro di budget e oltre 60 partner internazionali coinvolti. L’obiettivo è rivoluzionare la prevenzione e la gestione delle complicanze cardiovascolari nei pazienti affetti da tumore.
Dispositivi intelligenti e AI per monitorare i pazienti oncologici
Cuore dell’innovazione saranno dispositivi indossabili in grado di rilevare in tempo reale i parametri fisiologici dei pazienti. I ricercatori svilupperanno soluzioni basate su Edge AI, che permetteranno di elaborare i dati direttamente sui dispositivi, garantendo continuità nel monitoraggio anche in assenza di connessione. I dati raccolti verranno poi integrati in sistemi predittivi avanzati per valutare il rischio cardiovascolare, offrendo ai medici strumenti concreti per intervenire tempestivamente e personalizzare le terapie.

Il ruolo chiave dell’UniCal nella ricerca tecnologica
Determinante il contributo del Dipartimento DIMES, guidato dal professor Raffaele Gravina, insieme a un team di esperti in Internet of Things ed Edge Computing. L’Ateneo calabrese si posiziona così tra i protagonisti europei nello sviluppo di soluzioni innovative per la sanità digitale. Per l’Università della Calabria si tratta della prima partecipazione al programma IHI, un traguardo che conferma la qualità della ricerca nei settori dell’intelligenza artificiale e dei sistemi cyber-fisici.
Una sfida globale: ridurre i rischi cardiaci nei malati di cancro
Il progetto COMPASS nasce per rispondere a un problema sempre più rilevante: le malattie cardiovascolari rappresentano oggi la seconda causa di morte tra i sopravvissuti al cancro. Le terapie oncologiche, seppur efficaci, possono infatti avere effetti collaterali sul cuore. Grazie all’integrazione tra oncologia e cardiologia, COMPASS punta a migliorare l’intero percorso di cura, utilizzando biomarcatori avanzati, tecniche di imaging e analisi genomiche per offrire una medicina sempre più personalizzata. Il consorzio è coordinato dal King’s College London con la guida industriale di GE HealthCare. Tra i partner figurano realtà di primo piano come Fondazione Policlinico Gemelli, Roche, Medtronic, l’Università di Oxford e il Fraunhofer Institute.

Verso una sanità più digitale e personalizzata
Per l’UniCal, questa partecipazione rappresenta non solo un importante riconoscimento scientifico, ma anche l’avvio di collaborazioni strategiche con i principali centri europei della medicina di precisione. L’obiettivo finale è chiaro: migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici, ridurre le interruzioni delle terapie e rendere i sistemi sanitari più efficienti ed equi grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Con COMPASS, la cardio-oncologia entra in una nuova era, dove tecnologia e medicina lavorano insieme per salvare vite.


















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