Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Il piano per salvare l’Albergo delle Fate in Sila: azionariato popolare e private equity per il rilancio del turismo

Calabria

il piano

Il piano per salvare l’Albergo delle Fate in Sila: azionariato popolare e private equity per il rilancio del turismo

Il piano dell’avvocato Talerico per rilanciare l’Albergo delle Fate attraverso crowdfunding, azionariato popolare e una cordata di imprenditori per riportare in vita il monumento di Villaggio Mancuso e l’economia della Sila

Pubblicato

il

Albergo delle Fate

TAVERNA (CZ)  – Per salvare il Grande Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso non bastano più la nostalgia e il ricordo dei tempi d’oro. Costruito tra il 1929 e il 1931 da Eugenio Mancuso con il legname delle sue segherie e la maestria dei mastri d’ascia giunti da Belluno, lo storico complesso in legno – capace di ospitare nell’agosto del 1960 la consegna dell’Oscar dei Due Mondi a Sophia Loren e Marcello Mastroianni – versa da anni in stato di grave degrado.

Nonostante sia stato dichiarato Monumento Nazionale e bene di notevole interesse storico e architettonico dal 2007, l’albergo rischia di marcire sotto l’inclemenza degli inverni silani. Da qui nasce la svolta pragmatica promossa dall’avvocato Antonello Talerico: passare dalle iniziative simboliche alla costituzione di una vera macchina finanziaria ed societaria in grado di acquisire l’immobile, restaurarlo e reinserirlo nel circuito produttivo del turismo montano calabrese.

Grande albergo delle Fate

Il piano finanziario in tre pilastri: dal crowdfunding all’azionariato diffuso

La strategia di intervento concepita per il rilancio della storica struttura si articola su tre direttrici ben definite e complementari:

Crowdfunding popolare: È stata lanciata una campagna di raccolta fondi aperta a cittadini, residenti e calabresi all’estero per sensibilizzare la collettività ed attrarre l’attenzione dei grandi investitori sul legame affettivo che unisce il territorio all’albergo.

Azionariato popolare tramite Holding: L’obiettivo è raccogliere cento quote da 5.000 euro ciascuna. L’adesione iniziale non comporta alcun esborso immediato: le somme verranno versate solo su un conto vincolato notarile o alla costituzione ufficiale della società. Qualora l’operazione di acquisizione non dovesse perfezionarsi, la cifra verrà interamente restituita. I piccoli azionisti confluiranno in una holding popolare detentrice del 49% della società operativa, protetta da specifici patti parasociali, diritto di prelazione e quorum rafforzati.

Partner commerciali di maggioranza: Il restante 51% della società farà capo a un gruppo ristretto di due o tre grandi imprenditori. Sono già in corso i primi confronti con i proprietari dell’immobile per definire la linea d’azione e con la Soprintendenza ai Beni Culturali per gestire correttamente il vincolo di tutela.

Albergo delle fate Sila Anni 50

Albergo delle Fate: restauro da 4 milioni di euro e le leve fiscali della ZES Unica

Il budget stimato per l’intera operazione oscilla tra i 3 e i 4 milioni di euro, necessari per la compravendita dell’immobile, il restauro conservativo delle componenti lignee, la ristrutturazione interna e il nuovo arredo. Una somma importante che oggi trova una copertura finanziaria facilitata grazie a strumenti e leve di sviluppo territoriale che in passato non esistevano:

ZES Unica del Mezzogiorno: Con il credito d’imposta sugli investimenti rifinanziato fino al 2028, le imprese possono beneficiare di contributi sensibili su progetti compresi tra 200 mila e 100 milioni di euro, coprendo anche l’acquisto dell’immobile strumentale fino alla metà dell’investimento agevolato.
Autorizzazione Unica ZES: Semplificazione burocratica dei procedimenti autorizzativi.
Fondi a fondo perduto e Codice dei Beni Culturali: Risorse e bandi destinati specificamente al settore turistico-culturale e agli interventi conservativi su edifici storici vincolati.

Albergo delle fate Sila Villagio Mancuso

Un hub strategico per l’economia della Sila

L’operazione sul Grande Albergo delle Fate si inserisce all’interno di un piano più ampio di rilancio turistico ed immobiliare della Sila, che coinvolge già altre località come Palumbosila, Lorica e Camigliatello.

Nelle intenzioni dei promotori, la riapertura della struttura di Villaggio Mancuso rappresenta il perno attorno al quale far ruotare l’economia dell’intero comprensorio, stimolando l’occupazione locale, le forniture e l’indotto della ristorazione e del commercio. Da qui l’appello rivolto sia ai cittadini che alle istituzioni – Regione Calabria, Provincia di Catanzaro e Comune di Taverna – affinché accompagnino l’operazione garantendo tempi certi e processi autorizzativi snelli.

 

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social