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Altomonte con il fiato sospeso per il piccolo Orazio: a 5 anni lotta per la vita negli Stati Uniti. Scatta una raccolta fondi
In Michigan, la drammatica storia di Orazio, 5 anni, colpito da un’emorragia cerebrale improvvisa. Altomonte si stringe attorno alla famiglia e scatta una raccolta fondi

di Francesco Pacienza
Un filo invisibile ma indissolubile lega Altomonte, nel cuore della Calabria, alle strade degli Stati Uniti. È la storia di Orazio, un padre partito dal piccolo centro calabrese per inseguire il futuro in America nello stato del Michigan, dove ha costruito una famiglia accanto ad Angelina Castelli. Una storia di speranza e sacrificio che oggi sta affrontando la sua prova più grande: la vita del loro unico figlio, Orazio, di soli 5 anni, appesa a un filo.
La sera di pochi giorni fa, l’infanzia spensierata del piccolo Orazio si è fermata all’improvviso. Nessun sintomo visibile, solo una repentina e violenta crisi epilettica. Trasportato d’urgenza in ospedale, i medici hanno individuato la causa: un’emorragia cerebrale scatenata da una MAV, una malformazione arterovenosa. Si tratta di un groviglio anomalo e fragile di vasi sanguigni che bypassa il normale flusso tra arterie e vene; una condizione silente che, rompendosi improvvisamente, crea una pressione devastante all’interno del cranio.
Per salvare il bambino si è resa necessaria una corsa contro il tempo in elicottero verso il polo specializzato di neurochirurgia. Lì, un’équipe ha eseguito un delicato intervento di decompressione: per drenare il sangue e consentire al cervello di gonfiarsi in sicurezza durante il recupero, i medici hanno dovuto rimuovere temporaneamente una porzione della teca cranica.
La nascita del piccolo Orazio non è mai stata data per scontata. Angela e Orazio padre hanno affrontato anni complessi segnati dall’infertilità. Quel figlio, cercato e atteso con tenacia, rappresenta per la coppia il loro “bambino miracolo”. La forza di questa famiglia emerge chiara dalle parole di mamma Angela: “Ho pregato per questo bambino per così tanto tempo. È sempre stato il mio bambino più forte e so che continuerà a lottare con tutte le sue forze.”
Altomonte si stringe attorno ad Orazio: avviata una raccolta fondi
La comunità di Altomonte si è stretta attorno al proprio concittadino e alla sua famiglia con grande partecipazione spirituale e concitata attesa, ma il percorso di recupero sarà lungo e articolato. Il piccolo Orazio dovrà superare fasi critiche prima di poter tornare alle attività semplici che spettano a ogni bambino della sua età: correre dietro a un pallone, salire in bicicletta, impugnare una mazza da baseball o andare sull’altalena.
Oltre all’impatto emotivo, i prossimi mesi riserveranno un peso economico significativo: le ingenti spese mediche legate all’ospedalizzazione negli Stati Uniti, la complessa riabilitazione e l’impossibilità per i genitori di mandare avanti il lavoro di famiglia durante l’assistenza continua al piccolo.
Per permettere ai genitori di concentrarsi esclusivamente sulla guarigione del figlio senza il macigno del crollo finanziario, è stata aperta una raccolta fondi online sulla piattaforma GoFundMe:
- Iniziativa: Campagna di supporto per la guarigione di Orazio (5 anni)
- Link per donare: https://www.gofundme.com/f/help-5yearold-orazio-get-back-to-being-five?attribution_id=sl:09c6f881-b416-4447-b74f-8d94e2a06f62&lang=en_US&ts=1787512894&utm_campaign=pd_ss_icons&utm_content=amp30-treatment-3&utm_medium=customer&utm_source=copy_link
- Obiettivo: Copertura delle spese mediche, riabilitazione specialistica e sostentamento familiare durante la degenza.
Non è possibile cancellare il dolore di questa prova, ma la solidarietà concreta può fare la differenza nel garantire a Orazio l’assistenza di cui ha bisogno e permettere ai suoi genitori di non affrontare questa battaglia da soli.


















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