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Amaco Cosenza: sindacati sulle barricate: “Pronti a mobilitarci per difendere lavoro e servizio pubblico”

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Amaco Cosenza: sindacati sulle barricate: “Pronti a mobilitarci per difendere lavoro e servizio pubblico”

Le sigle del trasporto esprimono forte preoccupazione per la procedura di cessione del ramo Tpl dell’azienda cosentina e chiedono garanzie per tutti i lavoratori, annunciando possibili iniziative di mobilitazione

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Amaco Spa-Cosenza

COSENZA – Cresce la tensione sul futuro di Amaco, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Cosenza. Le principali organizzazioni sindacali del settore hanno espresso forte preoccupazione e contrarietà rispetto alla procedura di cessione del ramo d’azienda Tpl ad un soggetto privato. A intervenire con una nota congiunta sono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Faisa-Confail, Orsa Tpl e Ugl-Autoferro, che annunciano la possibilità di iniziative di mobilitazione per difendere i livelli occupazionali e la natura pubblica del servizio.

“Nessuna garanzia per i lavoratori”

Secondo i sindacati, l’ultimo bando pubblicato dalla curatela fallimentare, successivo alla proposta di acquisto avanzata da un soggetto privato, non offrirebbe garanzie concrete sulla salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Le organizzazioni dei lavoratori temono inoltre che la procedura possa tradursi in una svendita di un servizio pubblico essenziale, aprendo la strada a logiche esclusivamente speculative.

Amaco protesta Cosenza1

Il nodo della proposta privata e Il ruolo del consorzio Co.Me.Tra.

I rappresentanti sindacali ricordano che nelle trattative avviate nel mese di dicembre era stata individuata una soluzione ritenuta più equilibrata e sostenibile. In quel percorso si era delineata la possibilità di trasferire il servizio nel consorzio Co.Me.Tra., soluzione che – secondo i sindacati – avrebbe garantito continuità occupazionale e stabilità del servizio di trasporto pubblico. La proposta attualmente sul tavolo, invece, riproporrebbe l’interesse di un soggetto privato già respinto in precedenza, con un modello di acquisizione che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, si discosta dagli impegni politici assunti nei tavoli istituzionali e ipotizza una possibile riduzione della forza lavoro.

Per i sindacati, il passaggio al consorzio Co.Me.Tra. resta la soluzione più coerente con quanto discusso negli incontri istituzionali. Secondo questa impostazione, sia il patrimonio immobiliare sia i lavoratori di Amaco dovrebbero transitare nel sistema pubblico regionale, con il coinvolgimento dell’azienda Ferrovie della Calabria.

Una soluzione che, secondo le sigle sindacali, rappresenterebbe un’opportunità strategica per il trasporto pubblico regionale, consentendo una maggiore integrazione dei servizi e vantaggi organizzativi ed economici per il sistema.

Amaco

“Difendere il servizio pubblico”

Le organizzazioni dei lavoratori sottolineano che la priorità deve restare la tutela dei lavoratori e del diritto alla mobilità dei cittadini. «Il futuro dei lavoratori Amaco e del trasporto pubblico locale – affermano – non può essere deciso senza garanzie, né sulle spalle di chi ogni giorno assicura un servizio fondamentale per la comunità». Per questo motivo i sindacati chiedono un immediato chiarimento e il ripristino del percorso condiviso nei mesi scorsi.

Nel caso in cui non arrivino risposte concrete, le organizzazioni sindacali annunciano la possibilità di avviare iniziative di mobilitazione. L’obiettivo, spiegano, è difendere il lavoro, i diritti dei dipendenti e la natura pubblica del trasporto locale, evitando che un settore strategico per la città venga affidato a logiche esclusivamente privatistiche.

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