Area Urbana
Amaco e trasporto pubblico in Calabria: 3 proposte della Uil per evitare il collasso del sistema
Dal caso Amaco al nuovo Piano Regionale dei Trasporti, il sindacato Uil lancia l’allarme e chiede un confronto immediato con la Regione per tutelare lavoratori e cittadini

COSENZA – Per il sindacato Uil il trasporto pubblico locale in Calabria attraversa oggi una fase cruciale: “Le esperienze di Amc Catanzaro, Atam Reggio Calabria e Amaco Cosenza raccontano storie diverse ma unite da un obiettivo comune: garantire un servizio essenziale ai cittadini e difendere il diritto alla mobilità”. È quanto sottolineano la segretaria generale Uil Calabria, Mariaelena Senese, il segretario generale Uil Trasporti Calabria, Natale Spadaro e il segretario territoriale Uil Trasporti Cosenza, Andrea Mazzuca.

Uil «il caso Amaco e il rischio sistemico»
Al centro delle preoccupazioni del sindacato c’è la vicenda Amaco: “proprio mentre il sistema è sottoposto a trasformazioni profonde, desta forte preoccupazione la vicenda di Amaco, il cui fallimento non rappresenta solo una crisi aziendale, ma il segnale evidente delle difficoltà strutturali dell’intero modello di trasporto pubblico regionale”.
Un allarme che va oltre la singola azienda e investe l’intero sistema calabrese. “Amaco –prosegui i rappresentanti sindacali – è stata non solo un’azienda di trasporto pubblico locale, ma un punto di riferimento per la città: ha garantito il diritto alla mobilità, svolgendo anche una funzione sociale a sostegno delle fasce più deboli”.
“Riteniamo, pertanto, imprescindibile che il futuro di Amaco rimanga all’interno del perimetro pubblico. Solo una gestione pubblica può assicurare la continuità del servizio, la tutela dei diritti dei lavoratori e la salvaguardia dei livelli occupazionali, evitando che i costi della crisi ricadano sulle lavoratrici e sui lavoratori”.

Piano Trasporti, manca il confronto
Non meno critico il giudizio sul nuovo Piano Regionale dei Trasporti: “parallelamente, desta preoccupazione la modalità di redazione e adozione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT), di cui si è avuta notizia solo informalmente, senza un reale coinvolgimento delle parti sociali”. Secondo il sindacato, “un processo partecipato avrebbe permesso al Piano di non essere soltanto una scelta tecnica o politica, ma uno strumento condiviso, in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini”.
Tre richieste alla Regione Calabria
Per questo la Uil Calabria e la Uil Trasporti avanzano tre richieste:
– un incontro urgente sulla situazione Amaco, per affrontare le ricadute occupazionali;
– la convocazione di un tavolo permanente sul Piano Regionale dei Trasporti;
– il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nelle scelte strategiche.
“Il nuovo Piano Regionale dei Trasporti aggiorna la programmazione del 2016 e punta a superare le criticità del sistema con investimenti complessivi di oltre 34 miliardi di euro nei prossimi vent’anni. Tuttavia, senza concertazione – concludono Senese, Spadaro e Mazzuca – rischia di rimanere un progetto tecnicamente valido ma socialmente fragile”.


















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