RENDE – Il mercato di Rende, nella sua area di Via Parigi, è definitivamente ripartito con presenze in crescita costante. Dopo un percorso non privo di polemiche e tensioni, l’area mercatale nel quartiere Europa è tornata ad animarsi di cittadini ma soprattutto di espositori e prodotti. Il trasferimento, fortemente voluto dall’amministrazione Principe, ha segnato la fine della sistemazione temporanea nell”area antistante il Museo del Presente, che non rispondeva alla visione di sviluppo urbano del Comune. Una scelta inizialmente osteggiata da diversi operatori ambulanti e dalle sigle sindacali, con tanto di manifestazioni e proteste, ma che dopo un tavolo di confronto oggi ha trovato un nuovo slancio.

Mercato di Rende e il ritorno a Villaggio Europa
La decisione di riportare il mercato ambulante nell’area originariamente destinata a ospitarlo non è stata casuale. Per l’amministrazione comunale, la collocazione precedente, pur funzionale nel breve termine, non garantiva né la giusta destinazione urbanistica né le condizioni ottimali per un presidio commerciale di questa rilevanza storica e sociale. La nuova area punta su spazi più funzionali, una migliore organizzazione logistica degli stalli e una configurazione capace di valorizzare uno dei mercati più longevi dell’area cosentina: oltre 30.000 metri quadrati riorganizzati, viabilità migliorata, accessibilità potenziata e una collocazione urbanistica finalmente adeguata alla destinazione d’uso prevista.
Veronica Stellato, assessore alle Attività Produttive, Comune di Rende spiega che “ogni cambiamento porta con sé dubbi e critiche, ma il nostro obiettivo è stato sin dall’inizio quello di costruire una soluzione stabile, funzionale e capace di valorizzare uno dei mercati storici più importanti del territorio rendese e non solo.”

Dal confronto alla sintonia: il ruolo del dialogo istituzionale
Il passaggio non è stato privo di attriti. Numerosi operatori del commercio ambulante avevano espresso perplessità e proteste, preoccupati per l’impatto del trasferimento sulla propria clientela. La risposta dell’amministrazione è stata quella di aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali di categoria e con gli stessi ambulanti. Un dialogo che, secondo l’assessore del Comune, ha permesso di superare le diffidenze iniziali e di costruire una visione condivisa: non soltanto rispondere alle esigenze immediate degli operatori, ma definire una prospettiva di lungo periodo per il mercato di Rende.
“Il sindaco Principe ha voluto fortemente il dialogo, perché crediamo che l’ascolto sia fondamentale. Dopo gli incontri con le organizzazioni sindacali e con gli operatori, si è creata una sintonia importante basata non soltanto sulle esigenze immediate, ma anche su una visione futura del mercato” ha ribadito l’assessore Stellato.

I segnali di ripresa: affluenza in crescita
Con l’inizio della bella stagione, l’area mercatale di Villaggio Europa ha cominciato a registrare un aumento costante dell’affluenza. La maggiore ordine degli spazi, la viabilità ripensata e la collocazione strategica stanno contribuendo a rafforzare l’identità del mercato rendese come punto di riferimento commerciale e sociale per l’intera area urbana. Un segnale che l’amministrazione interpreta come la conferma della bontà del percorso intrapreso, pur riconoscendo che il processo di consolidamento richiede tempo e continuità. “I fatti stanno dimostrando che la strada intrapresa è quella giusta. Le critiche fanno parte del confronto democratico, ma è con le proposte e con i risultati che un’amministrazione deve rispondere. Oggi possiamo dire che il mercato sta ritrovando la sua forza e la sua centralità”.

Al di là degli aspetti urbanistici, il mercato di Rende rappresenta un tessuto economico vivo: decine e decine di operatori traggono sostentamento dall’attività ambulante, una rete di relazioni commerciali e sociali costruita nel tempo. Il rilancio nel quartiere Europa non è quindi soltanto un cambio di sede, ma una operazione di valorizzazione territoriale che punta a tutelare questa tradizione, garantendo al contempo condizioni di lavoro più adeguate agli operatori e un’esperienza di acquisto migliore per i visitatori.
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