Ionio
L'ADDIO
Amendolara, l’ultimo saluto alle 4 vittime: funerali islamici all’aperto tra dolore e unità
Le esequie di Waseem Khan, Pashtun Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi e Safi Iayjad saranno celebrate tra il 14 e il 15 giugno

AMENDOLARA (CS) – Per i funerali dei quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara è prevista una cerimonia pubblica in piazza o nell’area cimiteriale. Dal giorno del tragico incendio di lunedì scorso, quando le fiamme hanno avvolto il minivan nella stazione di servizio lungo la Statale 106, l’area dell’Alto Jonio cosentino vive una sensazione di sgomento. Ora la comunità si prepara a dare l’ultimo saluto ai quattro giovani morti nella tragedia: Waseem Khan, Pashtun Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi e Safi Iayjad.

I funerali tra il 14 e il 15 giugno: rito islamico e cerimonia all’aperto
Le esequie, previste tra il 14 e il 15 giugno, saranno celebrate secondo il rito islamico e vista l’attesa partecipazione si starebbe pensando ad una cerimonia all’aperto, nella piazza principale del paese o nell’area cimiteriale, dove l’Imam potrà guidare la preghiera collettiva insieme alla comunità. Le salme delle quattro vittime restano al momento custodite nell’obitorio comunale, sotto sequestro e ancora soggette ai vincoli dell’autorità giudiziaria.

Non risultano, al momento, richieste da parte dei familiari residenti in Afghanistan e Pakistan. Scaduti i termini previsti dalla normativa, sarà il Comune di Amendolara a farsi carico delle spese per garantire una degna sepoltura ai quattro lavoratori. Alla cerimonia è attesa anche la presenza del vescovo di Cassano Jonio, monsignor Francesco Savino, accanto all’Imam che guiderà il rito islamico. Segno di un dialogo che, di fronte alla morte, supera ogni confine religioso.



















Social