Ionio
Bomba d’acqua ad Amendolara: famiglia e neonata in salvo dall’allagamento dell’abitazione
E’ accaduto in contrada Colfari, ad Amendolara. La famiglia aveva subito lo stesso problema ad ottobre. La sindaca ordina misure immediate per il deflusso delle acque

AMENDOLARA (CS) — E’ accaduto ancora ad Amedolara: la famiglia Buglione–Acatrini con una bimba di pochi mesi è stata salvata grazie alla benna di una ruspa che ha raggiunto il primo piano della loro abitazione allagata in contrada Colfari. L’intervento è stato possibile grazie al tempestivo interessamento della sindaca Maria Rita Acciardi, che già il giorno precedente aveva costituito il Centro Operativo Comunale (Coc) in seguito all’allerta arancione emessa dalla Protezione Civile regionale.
Amendolara, una storia che si ripete
La situazione si è ripetuta in un’area già colpita da precedenti allagamenti: il 17 ottobre scorso infatti, a seguito di piogge persistenti e al mancato deflusso delle acque meteoriche, l’intero nucleo familiare era stato costretto a lasciare l’abitazione, subendo gravi danni agli immobili e ai beni mobili.
Questa volta, la sindaca Acciardi non ha attribuito la responsabilità esclusivamente alla pioggia torrenziale e, in un’ordinanza, ha indicato precise responsabilità nei confronti della società Sirjio Scpa, impegnata nell’ammodernamento della statale 106 per il Terzo Megalotto, e dell’Anas, committente dei lavori. Secondo l’ordinanza, gli scavi e le movimentazioni di terreno hanno modificato lo stato dei luoghi, causando il deflusso anomalo delle acque meteoriche, mentre Anas non ha provveduto alla realizzazione delle necessarie opere di canalizzazione e regimazione a monte del tratto interessato, aggravando il rischio idraulico.
In risposta a questi fatti, la sindaca ha convocato una riunione operativa con Sirjio e Anas, alla quale Anas non ha partecipato. L’ordinanza impone a Sirjio di intervenire con urgenza per il ripristino delle condizioni di sicurezza idraulica e ambientale, predisponendo opere provvisorie e definitive. All’Anas viene richiesto di realizzare immediatamente le opere di canalizzazione e regimentazione delle acque a monte per prevenire ulteriori situazioni di pericolo.
La sindaca ha avvertito che il mancato rispetto dell’ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni previste e la segnalazione agli organi competenti per ulteriori provvedimenti. La famiglia salvata oggi è ospitata in un alloggio temporaneo, al sicuro dai pericoli alluvionali, mentre le autorità locali insistono per garantire la sicurezza dell’intera area.


















Social