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Amianto in Calabria, Piano regionale non aggiornato. De Cicco: «Vuoto normativo gravissimo»

Calabria

Amianto in Calabria, Piano regionale non aggiornato. De Cicco: «Vuoto normativo gravissimo»

Il consigliere regionale all’imterno di un’interrogazione a risposta scritta rivolta ad Occhiuto denuncia l’immobilismo normativo e chiede alla Giunta di chiarire le ragioni del ritardo accumulato

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CATANZARO – Mancato aggiornamento del Piano Regionale Amianto Calabria (PRAC) e inattuazione della legge regionale 14/2011, che disciplina la tutela della salute e la bonifica dei siti contaminati. Questi i due temi affrontati dal consigliere regionale Francesco De Cicco, capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti, all’imterno di un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto.

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Amianto in Calabria, la denuncia di De Cicco: “Emergenza sanitaria e ambientale”

“Il PRAC è scaduto nel 2022 e da allora la Regione non ha fatto nulla – denuncia De Cicco –. Questo immobilismo produce un danno gravissimo: i Comuni non possono accedere ai contributi per le bonifiche e migliaia di cittadini continuano a vivere accanto a tetti, capannoni e manufatti in stato di degrado”.

Nell’interrogazione il consigliere regionale evidenzia come la presenza di amianto in Calabria rappresenti ancora oggi una vera emergenza sanitaria e ambientale. Secondo quanto riportato nell’atto ispettivo, il mancato aggiornamento del Piano regionale starebbe determinando un vuoto operativo e normativo che blocca interventi, finanziamenti e procedure di bonifica in numerosi territori della regione.

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Le richieste alla Regione Calabria

Per questo De Cicco chiede alla Giunta regionale di chiarire le ragioni del ritardo accumulato, di spiegare quali risorse economiche siano state realmente stanziate per affrontare il problema e quali azioni urgenti si intendano mettere in campo per supportare i Comuni nella gestione del rischio legato all’uso del materiale.

Francesco De Cicco

Non possiamo continuare a ignorare una problematica che riguarda direttamente la salute pubblica – prosegue De Cicco –. In Calabria esistono aree, edifici pubblici e strutture industriali dove” l’insieme di minerali, oggi determinati cancerogeni, “è presente da anni senza che vi sia stata una strategia concreta di bonifica e messa in sicurezza”.

La proposta di uno Sportello Regionale

Attraverso l’interrogazione viene inoltre proposta l’istituzione di uno Sportello Regionale Amianto che possa fungere da cabina di regia per assistere i Comuni, accelerare le procedure e garantire trasparenza nell’accesso ai contributi destinati alle bonifiche.

“Serve una risposta immediata e soprattutto serve assumersi delle responsabilità politiche – conclude il consigliere regionale –. La Calabria non può restare ferma mentre il problema continua a crescere nel silenzio generale”.

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