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Amministratori sotto tiro: Calabria 4^ in Italia, 32 intimidazioni nel 2025. Cosenza tra le province più colpite

Calabria

AVVISO PUBBLICO

Amministratori sotto tiro: Calabria 4^ in Italia, 32 intimidazioni nel 2025. Cosenza tra le province più colpite

Il report di Avviso Pubblico fotografa una situazione ancora preoccupante. Reggio Calabria e Cosenza tra le province più colpite del Paese. In Italia una minaccia ogni 28 ore

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CATANZARO – La Calabria si conferma tra le regioni italiane maggiormente interessate dal fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori pubblici. È quanto emerge dal nuovo rapporto “Amministratori sotto tiro“, realizzato da Avviso Pubblico e presentato a Napoli, che colloca la regione al quarto posto nazionale per numero di episodi censiti nel 2025. Secondo il dossier, nel corso dell’anno sono stati registrati 32 atti intimidatori, minacce e aggressioni rivolti a sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali, oltre che a dipendenti della pubblica amministrazione.

Calabria quarta regione più colpita dalle intimidazioni

La classifica nazionale vede al primo posto la Puglia con 51 episodi censiti, in aumento del 24% rispetto all’anno precedente. Seguono Campania con 37 casi, Sicilia con 35 e Calabria con 32.

A livello nazionale gli episodi registrati nel 2025 sono stati complessivamente 309, in lieve diminuzione rispetto ai 328 censiti nel 2024. Nonostante il calo generale del 6%, il fenomeno continua a rappresentare una delle principali criticità per chi ricopre incarichi pubblici sul territorio.

Una minaccia ogni 28 ore

Il rapporto evidenzia come in Italia si sia verificato mediamente un episodio intimidatorio ogni 28 ore. La maggior parte dei casi continua a concentrarsi nel Mezzogiorno, che rappresenta il 59% del totale nazionale, anche se si registra una diminuzione rispetto all’anno precedente, soprattutto nelle regioni insulari. Parallelamente cresce il numero degli episodi nelle regioni del Centro e del Nord Italia, segno di un fenomeno che continua a interessare trasversalmente il Paese.

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Cosenza tra le province più colpite

Guardando ai dati provinciali, emerge una presenza significativa della Calabria nella graduatoria nazionale. La provincia di Reggio Calabria occupa il quarto posto in Italia con 11 episodi intimidatori registrati nel corso del 2025. Subito dopo figurano, a pari merito con altre realtà del Paese, le province di Cosenza, Agrigento e Padova, ciascuna con 10 casi censiti. In testa alla classifica nazionale si colloca Napoli con 16 intimidazioni distribuite in undici comuni, seguita da Lecce con 15 e Palermo con 14.

 

Minacce dirette nell’84% dei casi

Il report analizza anche le modalità con cui vengono perpetrate le intimidazioni. L’84% degli episodi registrati nel 2025 è costituito da minacce dirette rivolte personalmente agli amministratori o ai funzionari pubblici presi di mira. Nel restante 16% dei casi si tratta invece di intimidazioni indirette, che colpiscono beni pubblici, sedi istituzionali e strutture comunali.

Tra gli episodi censiti figurano danneggiamenti a municipi, uffici pubblici e strutture di proprietà comunale. Nel novero delle intimidazioni indirette rientrano inoltre gli attacchi a mezzi e impianti utilizzati per servizi essenziali, come il ciclo dei rifiuti, i servizi sanitari, idrici, elettrici e il trasporto pubblico locale. Non mancano, infine, le minacce rivolte ai familiari degli amministratori, una forma di pressione che il rapporto considera particolarmente grave per le conseguenze che può avere sulla vita personale delle vittime.

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