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Una vita a chiedere giustizia: si spegne Angelina Vallone, vedova di uno dei netturbini uccisi dalla ‘ndrangheta

Calabria

Una vita a chiedere giustizia: si spegne Angelina Vallone, vedova di uno dei netturbini uccisi dalla ‘ndrangheta

Vedova di Francesco Tramonte, ucciso nell’agguato mafioso del 24 maggio 1991, ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità su un duplice omicidio ancora senza colpevoli

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LAMEZIA TERME (CZ) – È deceduta oggi, a Lamezia Terme, Angelina Vallone, di 69 anni, vedova di Francesco Tramonte, uno dei due netturbini uccisi in un agguato mafioso all’alba del 24 maggio 1991 in contrada Miraglia a Lamezia dove oggi, a ricordo di quella tragica giornata, è stata posizionata una lapide e piantate due alberi di limoni, pianta diventata simbolo della memoria per quei luoghi bagnate da sangue innocente.

Madre di tre bambine, Maria (poi sposatasi con Antonio Cristiano, fratello di Pasquale, l’altro netturbino ucciso quella tragica mattina), Stefania e Antonella, Angelina Vallone rimase vedova giovanissima ed in questi 35 anni non ha mai smesso di chiedere non solo giustizia per quella vita violentemente strappata all’affetto dei suoi cari ma anche verità per quel duplice omicidio del quale esecutori materiali e mandanti sono ancora rimasti sconosciuti e che fece piombare la città nel terrore.

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