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Appalti di igiene ambientale nel Cosentino, scatta la verifica USB: «stop ai contratti al ribasso»

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Appalti di igiene ambientale nel Cosentino, scatta la verifica USB: «stop ai contratti al ribasso»

Il sindacato Usb avvia controlli sugli appalti di igiene ambientale nella provincia di Cosenza: “ai lavoratori va applicato il contratto corretto”

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Appalti igiene ambientale lavoratori 01

COSENZA – USB Lavoro Privato – Federazione di Cosenza – annuncia l’avvio di una nuova campagna di verifica e controllo sugli appalti di igiene ambientale affidati dai Comuni della provincia bruzia. Al centro dell’iniziativa sindacale c’è l’applicazione dei contratti collettivi nazionali ai lavoratori impiegati nei servizi di raccolta rifiuti, spazzamento stradale e servizi ambientali.

Appalti rifiuti: “usato il CCNL Multiservizi invece dell’Igiene Ambientale”

Secondo USB, negli ultimi anni si sarebbe registrato con sempre maggiore frequenza l’utilizzo del CCNL Multiservizi in appalti che, per tipologia di attività svolta e organizzazione del lavoro, rientrerebbero chiaramente nel settore dell’igiene ambientale. Per il sindacato si tratta di una questione che riguarda dignità, diritti e legalità.

“Applicare un contratto differente rispetto a quello corretto significa spesso garantire salari più bassi, minori tutele normative, peggiori condizioni economiche e meno diritti ai lavoratori che quotidianamente svolgono un servizio essenziale per la collettività”. USB punta il dito contro una pratica che, secondo l’organizzazione sindacale, avrebbe l’obiettivo di abbattere il costo del lavoro.

Appalti igiene ambientale lavoratori 02

“Non possiamo accettare – dichiara USB – che chi effettua raccolta rifiuti, spazzamento stradale e servizi ambientali venga trattato come lavoratore multiservizi solo per abbassare il costo del lavoro e aumentare i margini di profitto delle aziende”.

Richiesta di accesso agli atti nei Comuni

Il sindacato ha già inviato una comunicazione formale a tutti i Comuni della provincia di Cosenza chiedendo:

– accesso ai capitolati d’appalto e ai bandi di gara;
– verifica dei costi del personale inseriti nelle gare;
– controllo sull’effettiva applicazione del contratto collettivo corretto;
– incontri istituzionali con le amministrazioni comunali.

Appalti igiene ambientale lavoratori 03

L’Usb inoltre, solleva inoltre un ulteriore elemento ritenuto particolarmente delicato: in diversi appalti, i costi del personale sarebbero stati calcolati utilizzando le tabelle ministeriali del CCNL Igiene Ambientale, mentre ai lavoratori verrebbe poi applicato un contratto economicamente inferiore. Una situazione che, secondo USB, rischierebbe di produrre uno squilibrio nell’utilizzo delle risorse pubbliche destinate al costo del lavoro.

“Se un appalto viene costruito economicamente sul costo del personale dell’igiene ambientale – continua USB – non è accettabile che poi si scarichi sui lavoratori il risparmio applicando un contratto più povero. Quelle somme devono andare ai lavoratori, non trasformarsi in profitti costruiti sulla compressione salariale. Questa battaglia non riguarda soltanto il salario. Riguarda il rispetto della dignità lavorativa, la trasparenza negli appalti pubblici e il diritto dei lavoratori ad avere il contratto corretto per il lavoro che svolgono ogni giorno”.

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