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Appalto pulizie del Comune di Cosenza, Usb «decine di ex dipendenti da oltre 3 mesi senza TFR»

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Appalto pulizie del Comune di Cosenza, Usb «decine di ex dipendenti da oltre 3 mesi senza TFR»

Il sindacato denuncia il mancato pagamento del TFR e delle spettanze di fine rapporto a decine di ex dipendenti dell’appalto pulizie del Comune di Cosenza. Già inviata una diffida all’azienda

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COSENZA – Ad oltre tre mesi dalla cessazione dei rapporti di lavoro, decine di lavoratori impiegati nell’appalto dei servizi di pulizia del Comune di Cosenza, precedentemente alle dipendenze della società L’Ambiente S.r.l., attendono ancora il pagamento del TFR e delle altre spettanze maturate alla fine del rapporto lavorativo. A denunciare pubblicamente la situazione è l’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato di Cosenza, che parla di una condizione «grave e non più tollerabile» e chiede un intervento immediato da parte dell’azienda e delle istituzioni competenti.

Tfr, USB e la diffida inviata all’azienda

USB ricorda di aver già formalmente diffidato la società in data 27 aprile 2026, intimando il pagamento delle somme dovute entro sette giorni e mettendo in mora l’azienda per il mancato rispetto degli obblighi contrattuali e di legge. Tuttavia, nonostante siano trascorsi più di quaranta giorni dalla diffida e oltre tre mesi dalla cessazione dei rapporti di lavoro, i lavoratori non hanno ancora ricevuto quanto spetta loro.

«Parliamo di somme (Tfr) che rappresentano il frutto di anni di lavoro – sottolinea USB – accantonamenti maturati mese dopo mese e che per molte famiglie costituiscono una risorsa fondamentale per affrontare le difficoltà economiche quotidiane. È inaccettabile che chi ha garantito per anni un servizio essenziale alla città debba ora rincorrere l’ex datore di lavoro per la corresponsione di quanto dovuto».

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Chiamato in causa anche il Comune di Cosenza

L’organizzazione sindacale richiama inoltre l’attenzione del Comune di Cosenza, in qualità di ente appaltante del servizio, affinché vigili sulla corretta tutela dei lavoratori coinvolti. Nella diffida trasmessa all’azienda, USB evidenzia infatti che, in caso di mancato pagamento, saranno attivate tutte le procedure sindacali e legali previste dalla normativa vigente, compresa la chiamata in causa dell’ente committente sulla base dei principi di responsabilità solidale negli appalti.

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“Il TFR non è una concessione, ma un diritto”

Il sindacato ribadisce con fermezza la propria posizione, sottolineando come il cambio di appalto o la conclusione di un rapporto di lavoro non possano trasformarsi in un ostacolo per i dipendenti: «non possiamo accettare che il cambio di appalto o la conclusione di un rapporto di lavoro si trasformi in un percorso ad ostacoli per i lavoratori. Il TFR non è una concessione dell’azienda, ma un diritto inderogabile e garantito dalla legge».

«Per tale ragione USB Lavoro Privato Cosenza annuncia che, in assenza di un immediato riscontro e del pagamento integrale delle somme dovute, procederà senza ulteriori indugi con tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori interessati, sia sul piano legale che su quello sindacale e sociale».

«L’ambiente S.r.l. chiarisca immediatamente tempi e modalità di pagamento e le istituzioni locali intervengano affinché venga ristabilita una condizione di legalità e rispetto dei diritti. I lavoratori non possono essere lasciati soli».

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