Area Urbana
Arcavacata, cipressi abbattuti davanti alla chiesa: la parrocchia chiarisce i motivi
La parrocchia di Santa Maria della Consolazione ad Arcavacata, attraverso il parroco don Mario Ciardullo e il Consiglio Affari Economici Parrocchiale, fa chiarezza sull’abbattimento dei tre cipressi avvenuto il 13 dicembre scorso

RENDE – Dopo le numerose critiche relative all’abbattimento dei cipressi ad Arcavacata, in via della Chiesa n.3, avvenuto il 13 dicembre scorso, interviene la parrocchia per rispondere alle polemiche “basate su informazioni incomplete e non tengono conto di un lungo e complesso iter autorizzativo, costato complessivamente 5.065 euro e svolto nel rispetto delle leggi dello Stato e della Chiesa”.
I cipressi erano stati valutati già nel novembre 2023 dai Vigili del Fuoco a seguito della chiusura per inagibilità della chiesa, con richiesta di una V.T.A. (Visual Tree Assessment). La relazione, redatta da un esperto agronomo, aveva evidenziato una condizione di pericolo costante per la pubblica incolumità, classificando gli alberi come assolutamente instabili (classe D) e di basso pregio ornamentale.
Il parroco, pur non essendo inizialmente proprietario dei cipressi, ha seguito tutte le procedure legali per ottenere l’autorizzazione al taglio, coinvolgendo il Comune di Rende, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza e i Vigili del Fuoco. Dopo aver acquisito formalmente la proprietà della parrocchia nell’aprile 2025, don Ciardullo ha fatto eseguire un’ulteriore analisi strumentale con tomografia sonica, confermando l’elevato rischio di collasso degli alberi.

Nonostante le richieste di sospensione da parte di associazioni ambientaliste, la parrocchia sottolinea che tali organizzazioni non hanno mai effettuato le indagini aggiuntive promesse. Il Comune di Rende ha rilasciato il nulla osta al taglio l’8 dicembre 2025, seguito dall’ordinanza di chiusura della strada per consentire l’intervento in sicurezza.
Il 13 dicembre i lavori sono stati eseguiti dalla ditta autorizzata Serafina Loria di S. Giovanni in Fiore, comprendendo abbattimento, smaltimento dei cipressi e messa in sicurezza dell’area. Come previsto dalla relazione tecnica, è stata inoltre effettuata la piantumazione compensativa con un leccio.
La parrocchia ribadisce che tutte le operazioni sono state svolte nel pieno rispetto delle normative statali e canoniche, con l’obiettivo di garantire sicurezza e decoro dell’area, evitando rischi per persone e cose.




















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